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14/Mag/22

Il 15 maggio è la Giornata nazionale dell’8×1000 alla Chiesa cattolica

Le Comunità sono invitate a facilitare la raccolta firme dei titolari di modello CU. Nei prossimi anni la Chiesa cattolica riceverà un terzo in meno di quanto avuto sinora.

Quella riservata alla Chiesa cattolica «Non è mai solo una firma. È di più, molto di più», come recita la nuova campagna di comunicazione 8×1000, in onda dall’8 maggio su Tv, radio e social. Che troverà evidenza anche durante la Giornata Nazionale dell’8xmille alla Chiesa cattolica, che si celebra domenica 15 maggio (vedi qui la locandina).

I video non inventano una realtà. La raccontano. Narrano come la Chiesa cattolica, grazie alle firme dei contribuenti, riesca ad offrire aiuto, conforto e sostegno ai più fragili. Con il supporto di centinaia di volontari, sacerdoti, religiosi e religiose. Oltre a valorizzare il patrimonio artistico, continuando a tramandare arte e fede alle generazioni future (vedi qui il pieghevole illustrativo).

«Chi firma è protagonista di un cambiamento – afferma il responsabile nazionale del Sovvenire, Massimo Monzio Compagnoni – offre sostegno a chi è in difficoltà ed è autore di una scelta solidale, frutto di una decisione consapevole, da rinnovare ogni anno».

Un impegno – quello di motivare e coinvolgere – che in questi mesi estivi tocca, a livello nazionale, qualche migliaio di comunità, in maniera sperimentale, attraverso unafirmaxunire. Si tratta di un progetto per la raccolta in parrocchia delle opzioni a favore dell’8xmille. In particolare, rivolto ai possessori del Modello CU. I quali possono avvalersi di una scheda sostitutiva presente in ogni chiesa.

Sono 10 milioni, infatti, i contribuenti non obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi. Tra loro, meno dell’1% firma per una qualche destinazione.

Il vescovo, Mons. Francesco Milito ha invitato 20 parrocchie, (5 per vicaria) di partecipare al progetto per “rafforzare la rete del “Sovvenire” in diocesi. La risposta è stata oltre le aspettative infatti ben 30 sono le parrocchie che si sono iscritte. L’incaricato Diocesano, Walter Tripodi, ha incontrato tutti i gruppi parrocchiali, con 4 incontri, uno per vicaria, al fine di presentare il progetto e coordinare il lavoro che i laici, indicati dai parroci, dovranno fare in parrocchia.

Servizio Sovvenire