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29/Set/22

Il Ritiro per l’inizio del nuovo Anno Pastorale dei Diaconi della Diocesi

Nel contesto del primo Sinodo diocesano, l’assemblea diocesana del 19-20 settembre c.a. ha centrato il nostro cammino sull’Eucaristia, viatico della Chiesa pellegrina e dunque fonte e culmine di un sinodare permanente che si delinea come stile certo della Chiesa.  Da questi sentimenti che stimolano ogni membro della Chiesa, ha preso avvio il ritiro di inizio corso per il nuovo anno pastorale dei Diaconi della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, che si è svolto il 24 e 25 settembre a Limbadi, presso la bellissima struttura, Casa d’accoglienza “Villa Caffaro” delle Suore Francescane Ancelle del Buon Pastore in presenza anche delle mogli e di alcuni nostri figli.

L’importanza del ritrovarsi insieme per ripartire da quella collegialità che ci vede diaconi nella Chiesa a servizio del Vescovo e del presbiterio per il Popolo di Dio diviene garanzia di un “servire” che è Grazia Sacramentale, e dunque scevra da ogni individualismo.

In questo clima di autentica verifica alcune domande di fondo sono diventate base comune di riflessione del nostro sinodare: chi sono io? chi siamo stati? chi vogliamo essere? In fondo questo Sinodo ci ha ricordato che il camminare insieme diventa una tappa fondamentale del nostro essere Chiesa, del nostro essere diaconi e della stessa presenza del diaconato nella nostra Diocesi. Questo ritiro di inizio anno pastorale vissuto con la presenza delle famiglie dei diaconi è prassi per il collegio diaconale della nostra Diocesi, aspetto tra l’altro sottolineato al XVII convegno nazionale della Comunità del diaconato in Italia, e cioè: il connubio diacono-moglie. Quest’ anno riprendere dopo due anni di covid che in qualche modo avevano limitato il nostro convenire è stato certamente una profonda ricchezza che ci ha particolarmente stimolato.

Ha aperto i lavori il Delegato Vescovile per il Diaconato permanente e i ministeri istituiti don Giovanni Battista Tillieci che dopo una meditazione-riflessione ci ha presentato un testo base che in cinque punti ci ha aiutato nel continuo discernere il progetto di Dio. Siamo partiti dal fare memoria della vocazione per coscientizzare la chiamata al Servizio nella Chiesa e per la Chiesa. Per prima cosa abbiamo così voluto fare memoria della trentennale presenza dei diaconi in Diocesi, ricordando la prima ordinazione diaconale nella persona del confratello don Domenico Serreti  protodiacono, del 27 settembre 1992 e l’ordinazione del confratello don Franco Frisina avvenuta il 4 ottobre dello stesso anno.

La grazia particolare di aver potuto celebrare a Paravati l’Eucaristia domenicale in comunione e fraternità, nella Chiesa “Cuore immacolato di Maria Rifugio delle Anime”, presieduta da Don Pasquale Barone, padre spirituale di mamma Natuzza, ha certamente arricchito il nostro primo ritiro di questo nuovo anno pastorale di quella spiritualità semplice e umile, laboriosa della nostra gente di Calabria di cui Lei è stata espressione mirabile.

Consapevoli che siamo parte di un cammino iniziato trent’anni fa nella nostra Diocesi, con  tante difficoltà, alcune delle quali  sono state superate e tante altre che ancora attendono una risposta, con nel cuore la memoria della strada percorsa e con lo sguardo aperto al futuro, forti delle esperienze condivise in questi giorni vogliamo avviarci in questo nuovo anno pastorale sostenuti dalla grazia di Dio e dalla spiritualità del Servizio che ci anima e ci chiama a conformarci ogni giorno a Cristo Servo tra i fratelli per l’edificazione della Chiesa, dicendo il nostro “Deo gratias” per tutti i benefici che Egli ha concesso alla nostra Chiesa locale e a tutti noi Diaconi in questi trent’anni di esperienza diaconale.

 

Diacono don Rosario Carrozza

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