sabato 15 Giu 2024

Dalle Parrocchie

La testimonianza della nipote di Mamma Natuzza – Comunità Parrocchiale di Castellace

Nel pomeriggio della scorsa Domenica la comunità parrocchiale di Castellace ha vissuto un momento storico per il proprio paese: l’inizio del Cenacolo del Cuore Immacolato di Maria. Ospite di questo evento: la signora Fortunata Nicolace, nipote di Mamma Natuzza. 

Ha introdotto questo importante momento il parroco della stessa parrocchia, don Antonello Messina che dopo aver invocato lo Spirito Santo ha lasciato la parola all’ ospite della serata. 

“Quando ero piccola chiedevo a mia nonna perché non potevo vedere Gesù e la sua risposta era perché se lo vedi ora ti innamorerai e non potrai più fare a meno, impazziresti”, queste sono le parole che la signora Fortunata testimonia durante il suo discorso e continua ancora, “ vedevo mia nonna felice dopo che vedeva i cenacoli, perché vedeva la Madonna in carne e ossa e il nonno aiutava anche i cenacoli, ad esempio reperiva i libri.“ La testimonianza prosegue sulla vita della Nonna prima di diventare sposa del Nonno, in particolare si è soffermata su quello che si diceva e che pensavano ì propri familiari, ma alla fine la nonna ha trovato anche il suo sposo.  Ha cresciuto la sua famiglia come di dovere, non facendogli mancare mai nulla, come fa appunto una mamma. 

Ecco, ricorda la nipote, una mamma vuole amati i figli come la Madonna vuole che animano suo figlio. “Chi di noi qui presenti va ad una festa sei nostri figli non vengono invitati?” Riflessione che continua sulla scia di come deve essere un cenacolo di preghiera: assiduo, pieno d’amore e umiltà. La sig. Fortunata continua “riusciamo noi a non vedere i nostri cari per una settimana? Abbiamo lo stesso sentimento verso il nutrirci del Corpo di Cristo e santificare le feste? “ Osservazione questa’ ultima che ha permesso di ricordare a tutti i presenti l’ importanza del Sacramento della Riconciliazione, “ nonna si confessava ogni settimana”.  La confessione è appunto l’ atto di umiltà dove facciamo vivo il sentimento della Madonna, perché ammettiamo i nostri errori. 

Infine la testimone ricorda che i pregiudizi, l’odio,   i pettegolezzi non fanno parte del vocabolario di Gesù e di sua e nostra Madre e nel momento in cui si fanno vivi si distrugge il cenacolo, la comunità parrocchiale e la nostra anima e soprattutto nel momento in cui si parlare male di un sacerdote, persone consacrate Satana si avvicina sempre di più in noi.  Per evitare questo Fortunata ci esorta invece a sostenere i sacerdoti, soprattutto con la preghiera che è l’ arma distruggente per il diavolo.

L’ evento si è concluso con l’ Adorazione Eucaristica animata dal diacono Schicchitano, con il Santo Rosario e con la Supplica al cuore Immacolato della Santa Vergine.

Tutta la comunità parrocchiale ringrazia la sign. Fortunata per la presenza e per la testimonianza e si augura di incontrala nuovamente. Questo evento si auspica sia solo l’ inizio di tante belle iniziative per scoprire anche la fede in noi stessi. 

Teresa Mammoliti 


Allegati:

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