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21/Feb/23

“Avevano ogni cosa in comune” (At 2,44). Il Sovvenire nel Cammino Sinodale.

Si è tenuto a Roma, alla Domus Mariae, dal 15 al 18 febbraio u.s. il Convegno Nazionale del Servizio Sovvenire.

Erano presenti gli incaricati di oltre 200 diocesi Italiane. Presenti anche tutti gli incaricati delle diocesi calabresi e alcune con Economi e Presidenti IDSC.

Il Convegno celebrato è stato un evento molto importante per tutti coloro che nelle nostre Chiese locali sono chiamati a questo servizio, che viene vissuto come un autentico   ministero pastorale.

A rappresentare la nostra Diocesi c’erano l’Incaricato diocesano e regionale del Sovvenire, Walter Tripodi, l’Economo diocesano don Francesco De Felice, e don Pasquale Galatà Presidente dell’IDSC.

“Avevano ogni cosa in comune” – Il Sovvenire nel Cammino sinodale: questo il titolo del Convegno, che, considerato il tempo che sta vivendo la nostra Chiesa, non poteva non inserirsi nel solco del Cammino sinodale, traendone soprattutto il metodo, quello dell’ascolto, non solo di tutti i relatori presenti quali il responsabile Nazionale, Dott. Massimo Monzio Compagnoni, il Segretario Generale della CEI S.E. Mons.  Giuseppe Baturi, il Card. Matteo Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ma anche di quanti nel corso del Convegno si sono fatti portatori di istanze e proposte importanti.

Evento eccezionale e momento emozionante è stata l’udienza privata con il Santo Padre, Papa Francesco, che nel parlare agli incaricati nella sala Clementina ha ricordato come «l’indifferenza è la malattia più brutta che possiamo avere: diventare indifferenti, asettici ai problemi degli altri, come i due ecclesiastici passati davanti al povero uomo ferito dai ladri. L’indifferenza: guardare ma non vedere e non voler vedere». Ha poi indicato nella corresponsabilità, nella partecipazione e nella comunione, i pilastri del Sovvenire.

Relatore è stato anche, oltre al Vescovo delegato CEI per il Sovvenire, Mons. Donato Negro che ha porto i saluti e introdotto i lavori, S. E. Mons. Luigi Testore, Vescovo di Acqui e Presidente dell’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero che ha relazionato sul Ruolo degli Istituti Diocesani Sostentamento Clero per il Rilancio delle Offerte.

Momento importante è stato quello della presentazione dei risultati dei progetti nel territorio “Una firma per unire” e Uniti possiamo” che hanno coinvolto le Diocesi ed alcune Parrocchie delle stesse in cui sono stati presentati gli ottimi risultati conseguiti sia dalla nostra Diocesi come pure complessivamente in tutta la Calabria.

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