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27/Apr/23

L’intervento del Vescovo al Convegno “Credere nella Vita”

Si è svolto nei giorni 21-22-23 aprile presso il Centro Presenza in Barritteri di Seminara il Convegno “Credere nella vita” organizzato dal Coordinamento Nazionale dei gruppi di Auto Mutuo Aiuto in collaborazione con la nostra Diocesi e l’Associazione “Figli in Paradiso”.

Il Convegno è stato un inno alla vita intonato da persone che sanno che cosa significhi la morte perché provate da esperienze di lutto per la morte di un proprio caro, figlio, figlia, fratello, sorella e che attraverso i gruppi di muto aiuto e per mezzo della fede, sono riuscite a dare un senso a questo loro sofferenza e a trasformare il loro dolore in missione di auto per quanti, singoli o famiglie, vivono questa triste esperienza.

Il Convegno si è aperto con l’intervento del nostro Vescovo S.E. Mons. Francesco Milito che ha ringraziato Mimmo Barilà, Responsabile Diocesano dell’Associazione Figli tra gli Angeli e promotore dell’iniziativa del Convegno in Calabria, proprio per essersi assunto questo impegno che, come per i tutti i Convegni di alto livello, è particolarmente gravoso, ringraziandolo per la sua decisa volontà, insieme alla collaborazione di sua moglie e degli altri collaboratori, di perseguire un obiettivo che per tante persone della Diocesi è motivo di sollievo umano e spirituale. Ha poi ringraziato la sig.ra Virginia Campanile, i relatori che interverranno e tutti coloro che, soprattutto dalla Sicilia, partecipano al Convegno.

Si è detto poi colpito dal titolo “Credere nella vita” perché quando si parla di un credo, si parla di un rapporto di fiducia perché nessuno crede in un altro se non ha fiducia in lui osservando come anche nell’etimologia ebraica il termine “Amen, Credo” è un tutt’uno con la verità. “Per questo – ha affermato – chi crede nella vita crede anche in chi la vita ce l’ha data per farcela capire, la vita che è il Signore Gesù, e il fatto che questo Convegno si tenga nel tempo pasquale ci fa comprendere se veramente questo Signore, oltre a darci la certezza che la vita non finisce qui ma che continua, ci pone anche l’interrogativo se Lui nella sua vita ha aiutato l’elaborazione del lutto, degli eventi tragici della realtà”.

Il Vescovo si è riferito, tra tutti, all’episodio dei discepoli di Emmaus e ripercorrendo la loro esperienza ha fatto presente come Gesù ha cercato di far capire che la vita ha certamente le sue ineluttabilità ma anche che ci sono fatti che non arrivano all’improvviso e che vanno compresi perché la nostra vita ha bisogno di risposte di senso.  Si è soffermato sul senso della loro risposta “Speravamo” che significa che loro avevano perso la fede, la speranza.  Per questo il Signore li aiuta ad elaborare questa situazione per loro di sofferenza dando una lezione di vita a partire dalla verità sulla vita. Così vediamo come il momento in cui Gesù spezza il pane fa loro comprendere che nonostante la vita sia piena di prove e di momenti non belli, chi crede nella vita parte da queste situazioni per comprenderne i significati nascosti e per essere aiutato ed aiutare a trovare il senso della vita.

A partire proprio da questo il Vescovo ha proposto idealmente di scegliere come icona di questo Convegno l’immagine dell’incontro tra i due discepoli di Emmaus e di Gesù che si accosta a loro per aiutarli a capire come stanno le cose. “Vi aiuteranno certamente – ha proseguito – i relatori del Convegno, scelti per competenza, aiutandovi ad entrare nei problemi, nelle situazioni difficili in cui noi non riusciamo a decifrare noi stessi”. Ha sottolineato poi che le scienze umane hanno fatto certamente il loro cammino molto apprezzabile e abbastanza condivisibile, ma vengono aiutate dalla luce della Rivelazione che ci fa comprendere come sia possibile credere nella vita e come quello che si sta facendo serve per aiutare gli altri, come i discepoli di Emmaus che ritornano indietro e là ricevono il secondo incontro con il Risorto.

Ricordando il santo di cui ricorreva il giorno della memoria, Sant’Anselmo d’Aosta, il Vescovo ha concluso spiegando che questo santo ha fatto della ragione il senso per capire le cose di Dio e così noi riusciamo a capire che si può fare questa sintesi: “mettere tutta la ragione per capire le cose che non capiamo ma mettere tutto nella ragione di Dio che ci aiuta a comprendere quello che dovremmo comprendere”.

Il Vescovo ha concluso il suo intervento augurando non solo una buona riuscita del Convegno ma anche la raccolta di una serie di grandi frutti perché ritornando alla realtà di ogni giorno i partecipanti possano dire: “Abbiamo visto il Signore che ci ha aiutato a comprendere e quello che ci ha fatto comprendere noi lo annunciamo anche a voi. Questo è essere Vangeli della vita, buone notizie della vita, cosa che possono fare solo i cristiani perché Gesù è l’alfa e l’omega e se tale è, lo è per sempre e per tutti”.

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