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16/Ago/23

L’incontro dei Diaconi Permanenti insieme con le loro famiglie nella festa di San Lorenzo

In occasione della festa di San Lorenzo come ogni anno i diaconi della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, vivono un momento di riflessione e condivisione, quest’anno nel contesto tutto speciale della Novena in preparazione alla festa del glorioso San Rocco, venerato con devozione antica e profonda a Palmi, nella chiesa dell’Immacolata e San Rocco, dove da poco si è insediato come nuovo parroco della concattedrale di Palmi don Domenico Loiacono, che ci ha accolto con grande gioia  unitamente al nostro Delegato vescovile per il diaconato e i ministeri istituiti don Giovanni Battista Tillieci.

Don Domenico salutando e ringraziando don Giovanni Battista e tutti i diaconi presenti, ha sottolineato l’importanza oggi del diacono che vive una consacrazione speciale nella Chiesa servendola e amandola.

La celebrazione eucaristica è stata presieduta da don Giovanni Battista che, spezzando la Parola, ha voluto sottolineare come la vocazione del diaconato, ricchezza reintrodotta come proprio e permanente grado del Sacramento dell’Ordine nella Chiesa e che oggi nella nostra Diocesi vede la presenza di 33 diaconi ordinati di cui due celibi, s’innesti nel sacramento del battesimo. Ha, poi, sottolineato l’importanza per i diaconi sposati del consenso della moglie, conditio sine qua non per l’ordinazione diaconale da cui sgorga, prende vita una famiglia diaconale che si mette a servizio della Chiesa.

Riferendosi poi a San Lorenzo e a San Rocco, legati dall’amore profondo per il Signore, un amore che li ha portati ad amare la Chiesa  e a spendersi totalmente nella Chiesa e per la Chiesa, nella carità da vivere e testimoniare fino a dare la vita nel caso di San Lorenzo che difese la Chiesa dalla tirannia di un mondo pagano che rigettava la logica dell’amore, del dono della comunità, ha sottolineato come San Lorenzo e San Rocco,  che curava e beneficava guarendo appestati ed emarginati,  gli ultimi, oggi diremmo gli scartati della complessa società in cui viviamo, divengono esempi importanti da imitare e seguire nel cammino della fede cristiana ed anche nel cammino di ogni diacono che ha scelto di servire Cristo e la sua Chiesa. “San Lorenzo, San Rocco e i tanti Santi che hanno preferito la sequela Christi – ha proseguito don Giovanni Battista – ci hanno testimoniato che l’unico potere è il Servizio e per servire bisogna amare, e per amare bisogna servire.

Nella Celebrazione Eucaristica i diaconi hanno voluto ricordare nell’ IX anniversario della nascita al cielo, Sua Eccellenza Mons. Luciano Bux che con tanta cura ha seguito lo sviluppo del diaconato nella nostra Diocesi. Si è poi pregato per Sua Eccellenza Mons. Francesco Milito che per raggiunti limiti di età conclude il suo ministero in Diocesi perché il Signore continui a dargli sempre quell’entusiasmo che l’ha contraddistinto in questi anni di servizio episcopale in mezzo a noi, e poi si è anche pregato per il futuro vescovo che sarà chiamato ad essere il nuovo pastore di questa porzione di Chiesa che è in Oppido Mamertina- Palmi.

Alla fine della celebrazione, Don Giovanni Battista e i diaconi hanno voluto di vero cuore di ringraziare Don Domenico Loiacono,  Arcidiacono della Chiesa di Palmi, che ci ha accolti con grande stima ed affetto, permettendo che per la prima volta i Diaconi celebrassero questo giorno di festa proprio all’ interno della novena di San Rocco che per la sua storia e la sua opera molto ha da dire ancora oggi anche a noi diaconi che siamo chiamati ad essere ministri della carità, di comunione, con attenzione soprattutto verso gli ultimi e gli scartati.

Un grazie va certamente al nostro delegato Vescovile Don Giovanni Battista Tillieci per la sua paziente guida e per le sue parole di stimolo e di apprezzamento che ci richiamano oggi sicuramente ad una maggiore responsabilità ad intra e ad extra per crescere in questo Cammino al servizio dell’Amore.

Abbiamo concluso questo giorno di festa con un Agape fraterna in una Domus diaconale e questo ha contribuito a far salire insieme il nostro canto di lode al Signore che ci rende capaci di una fraterna condivisione, mettendoci al servizio gli uni per gli altri nel sinodare della vita.

Diacono Don Rosario Carrozza


Allegati:

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