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20/Feb/24

“Il cambiamento del linguaggio. La trasmissione della fede. I nuovi sistemi digitali di comunicazione” Convegno del Serra Club Oppido Mamertina sul tema dell’anno sociale.

Il Serra Club Oppido Mamertina-Palmi presieduto dalla dott.ssa Lucia Ioculano, ha organizzato un convegno sul tema dell’anno sociale: “Il cambiamento del linguaggio. La trasmissione della fede. I nuovi sistemi digitali di comunicazione”.

L’evento si è tenuto sabato 17 febbraio a Gioia Tauro presso l’Auditorium “Aula del Sinodo” Parrocchia San Gaetano Catanoso ed è stato magistralmente presentato e moderato dall’avv. Gino Gatto.

La dott.ssa Lucia  Ioculano, dopo i saluti iniziali ha presentato il Serra Club, movimento internazionale laicale al servizio della Chiesa  sorto in America, elencandone gli scopi principali .

Subito dopo la Ioculano si è soffermata  sul tema dell’anno sociale, ricordando il messaggio di Papa Francesco  per la LVIII Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali , in particolare la parte inerente la sapienza del cuore:” quest’epoca che rischia di essere ricca di tecnica e povera di umanità, la nostra riflessione non può che partire dal cuore umano . Solo dotandoci di uno sguardo spirituale, solo recuperando una sapienza del cuore, possiamo leggere e interpretare la novità del nostro tempo e riscoprire la via per una comunicazione pienamente umana. Il cuore, inteso biblicamente come sede della libertà e delle decisioni più importanti della vita, è simbolo di integrità, di unità, ma evoca anche gli affetti, i desideri, i sogni, ed è soprattutto luogo interiore dell’incontro con Dio. La sapienza del cuore è perciò quella virtù che ci permette di tessere insieme il tutto e le parti, le decisioni e le loro conseguenze, le altezze e le fragilità, il passato e il futuro, l’io e il noi”.

Dopo i saluti di don Federico Arfuso, delegato dal parroco don Giovanni Battista Tillieci si sono su susseguiti gli interventi dei relatori.

Filippo Andreacchio Direttore Ufficio Comunicazioni sociali Diocesi Oppido- Mamertina-Palmi, ha relazionato sul tema: ”Intelligenza artificiale e Intelligenza Spirituale”. Andreacchio ha subito affermato: “questa tematica è  molto importante perché tocca le nostre vite, anche  Papa Francesco recentemente ha parlato di intelligenza artificiale. La Chiesa cerca di stare al passo con i tempi, sta attenta  ai cambiamenti”.

Con l’ausilio di slide, Andreacchio ha incantato l’uditorio. La cultura digitale non riguarda solo il mondo dell’informatica, ma l’arte , la cultura, la società in generale, il lavoro, le religioni, la spiritualità e la fede, quindi moltiplica le riflessioni etiche.

Papa Francesco dice che “il mondo digitale è abitato e va abitato da cristiani” e ancora: “bisogna vigilare e operare affinchè non attecchisca una logica di violenza. Per una comunicazione più umana è necessaria la sapienza del cuore”.

Continuando, Andreacchio si è poi soffermato sugli algoritmi, e sul termine Algoretica (studio dei problemi e dei risvolti etici connessi all’applicazione degli algoritmi) coniato da Padre Paolo Benanti.

La datizzazione del mondo arriva da lontano, dal tempo passato, oggi noi produciamo continuamente dati che, possono anche essere sottratti e utilizzati in ambiti poco noti.

L’intelligenza artificiale ormai vive con noi, nelle nostre case. Noi rischiamo di essere cibo per gli algoritmi che determinano i contenuti che vediamo sulle piattaforme social. Andreacchio si è poi soffermato sulla ChatGPT  e ha infine concluso il suo intervento,  sottolineando che oggi siamo  ancora davanti a un qualcosa in divenire e  in futuro si apriranno nuovi scenari.

Don Rosario Rosarno vicario parrocchiale M.SS Addolorata di Rosarno ha relazionato sul tema:” Quando si dice fede, parliamo la stessa lingua?” sottolineando che oggi facciamo fatica ad ascoltare, in particolare i giovani, ma l’ascolto è importantissimo se vogliamo essere al passo con i tempi. Don Rosario dopo un lungo ed esaustivo excursus, citando anche importanti testi come Filotea di San Francesco di Sales; ha concluso dicendo che la trasmissione della fede avviene restando insieme .

Prioritario naturalmente l’ascolto.

Ha concluso l’evento la presidente Ioculano, soffermandosi in particolare su: ascolto della parola di Dio e dell’altro; cuore, sorriso e unione (stare insieme).

“La trasmissione delle fede, parte dal cuore e passa dallo stare insieme, dall’amicizia. Trasmettiamo la fede se abbiamo veramente Gesù Cristo, come hanno fatto i martiri, senza paura e con il sorriso”.

Caterina Sorbara

 quest’epoca che rischia di essere ricca di tecnica e povera di umanità, la nostra riflessione non può che partire dal cuore umano [2]. Solo dotandoci di uno sguardo spirituale, solo recuperando una sapienza del cuore, possiamo leggere e interpretare la novità del nostro tempo e riscoprire la via per una comunicazione pienamente umana. Il cuore, inteso biblicamente come sede della libertà e delle decisioni più importanti della vita, è simbolo di integrità, di unità, ma evoca anche gli affetti, i desideri, i sogni, ed è soprattutto luogo interiore dell’incontro con Dio. La sapienza del cuore è perciò quella virtù che ci permette di tessere insieme il tutto e le parti, le decisioni e le loro conseguenze, le altezze e le fragilità, il passato e il futuro, l’io e il noi.

Questa sapienza del cuore si lascia trovare da chi la cerca e si lascia vedere da chi la am


Allegati:

Apertura Causa Beatificazione di P. Ludovico Polat

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