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18/Mar/24

Giornata dei catechisti con il Vescovo Alberti

Alla presenza di 650 catechisti, molti dei quali accompagnati dai propri parroci, del Direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano don Giuseppe Sofrà, di don Giuseppe Ascone referente per l’apostolato biblico diocesano e dell’équipe dei facilitatori dell’Ufficio Catechistico, si è svolta, lo scorso 17 marzo, “La Giornata dei Catechisti con il Vescovo S. Ecc. Mons. Giuseppe Alberti” presso l’Auditorium Diocesano “Casa di Nazareth” di Rizziconi. Questa “Giornata” fortemente voluta dal nostro Pastore, preparata e curata dall’ufficio catechistico diocesano,  è stata occasione soprattutto di incontro fraterno e comunitario di tutti i catechisti che non si incontravano ormai da diversi anni a causa dell’epidemia COVID, ma anche momento importante di condivisione e scambio delle proprie realtà parrocchiali.

La portata così importante dell’evento ha fatto respirare a tutti i presenti l’appartenenza, oltre che alle proprie comunità parrocchiali, ad una più grande e cioè quella della famiglia diocesana, che ci rende figli di un’unica Chiesa. Dopo i saluti inziali da parte di don Giuseppe Sofrà i convenuti hanno vissuto  il momento dei laboratori hanno prodotto e dipinto nei dettagli la realtà catechetica delle nostre Parrocchie, evidenziando i punti di forza interni e quelli esterni che danno un apporto positivo a tutto il lavoro svolto dai catechisti all’interno delle comunità parrocchiali, nonché quelli di debolezza che influenzano negativamente e a volte rallentano l’evangelizzazione dei fanciulli. S. Ecc. Mons. Alberti nella sua relazione finale prima di sintetizzare quanto emerso nei laboratori, ha voluto evidenziare che “il gruppo catechistico è il fuoco dell’Annuncio del Vangelo, che sprigiona forza e luce perché è il nucleo che tiene accesa la fede gratuitamente e la dona con testimonianza” il Prelato ha, inoltre, ribadito che “la presenza numerosissima dei catechisti, provenienti da ogni parrocchia, è di conforto per Lui ciò che da un lato lo conforta dall’altro però lo responsabilizza molto”.

Dai laboratori è emerso, inoltre, che è indispensabile la formazione sia per i catechisti nonché per le famiglie e soprattutto un loro continuo e costante accompagnamento. La realizzazione di tale meta si può raggiungere solo se si riesce, da catechisti, ad essere credibili, in quanto testimoni della fede, collaboratori instancabili del parroco nella solidarietà e nell’aiuto reciproco. Un altro caposaldo è l’accoglienza delle famiglie e dei bambini, il cui linguaggio e atteggiamento è cambiato rispetto a 10 anni prima. Bisogna dunque rimodulare in modo appropriato l’approccio ai fanciulli, in un’era così diversa da quella di qualche anno fa per fare vivere ai bambini la bellezza dell’”Annuncio” che non è un fare scuola, ma è un’“conoscere Gesù”. Infine, ha sottolineato il Vescovo, sarebbe opportuno cercare di uniformare i vari percorsi di catechismo presenti in Diocesi per essere maggiormente un’unica Chiesa unitaria e comunitaria anche e soprattutto in questo cammino di evangelizzazione e trasmissione della fede.

Carmen Manno