La Parrocchia di Santa Maria degli Angeli e San Gregorio Taumaturgo in Laureana di Borrello vive un momento di grazia e di profonda intensità spirituale. Nel cuore della Novena in onore del Santo Patrono, infatti, è stata ufficialmente avviata la Comunità “Figli tra gli Angeli”, un cammino dedicato alle famiglie che hanno vissuto il dramma più doloroso: la perdita di un figlio o di una figlia.
Un desiderio maturato nella cura pastorale.
Il parroco, don Domenico Cacciatore, aveva espresso da tempo il desiderio di offrire anche a Laureana questo servizio di ascolto e vicinanza, dopo aver conosciuto da vicino l’esperienza della Comunità nelle parrocchie di San Giorgio Morgeto e Scido, dove ha svolto il suo ministero pastorale. In quei luoghi, come oggi a Laureana, don Domenico ha accompagnato numerose famiglie toccate dal lutto, dimostrando sempre una sensibilità particolare verso questo tipo di sofferenza umana, una delle più grandi e incomprensibili.
Un dolore che chiede ascolto, fede e condivisione.
Il parroco ha più volte sottolineato come il dolore per la perdita di un figlio sia una ferita che non si rimargina, ma che può essere attraversata e trasformata mediante l’ascolto, la preghiera, la vicinanza umana e la luce del Vangelo. Da qui l’esigenza di creare un luogo in cui i genitori possano sentirsi compresi, sostenuti e accompagnati, senza giudizi né solitudini.
La celebrazione del 13 novembre: un intreccio di lacrime e speranza.
La sera del 13 novembre, durante una partecipata Celebrazione Eucaristica, la Comunità “Figli tra gli Angeli” è stata inaugurata ufficialmente alla presenza di due figure particolarmente significative: don Rosario Attisano, assistente diocesano e Mimmo Barilà, fondatore della Comunità e voce autentica di testimonianza e speranza.
Numerose le famiglie presenti, unite da storie diverse ma da un’unica ferita profonda. La chiesa, colma di volti emozionati, è diventata uno spazio in cui il dolore personale si è trasformato in preghiera condivisa.
L’omelia: un invito a non lasciarsi sommergere dal buio.
Nel corso dell’omelia, don Rosario ha offerto parole luminose e forti: ha invitato i genitori a non chiudersi nella propria sofferenza, a non lasciarsi imprigionare dall’angoscia e dalla disperazione, ma a lasciarsi raggiungere dal Signore, l’unico capace di entrare nelle oscurità della vita e portare luce.
Ha ricordato come la fede non cancelli il dolore, ma lo trasfiguri, rendendolo misteriosamente fecondo e aperto alla speranza.
Il rito della memoria: un gesto che parla al cuore.
Tra i momenti più intensi della celebrazione, l’accensione delle candele. Ogni genitore ha pronunciato il nome del proprio figlio o della propria figlia, scandendolo con voce emozionata, e ha deposto la luce davanti alla fotografia del proprio caro. Quel gesto semplice, carico di amore, ha trasformato la chiesa in un grande abbraccio di luce, memoria e spiritualità.
Molto toccante anche la testimonianza del fondatore, Mimmo Barilà, che ha condiviso la propria esperienza di dolore e rinascita spirituale. Ha incoraggiato le famiglie a non rimanere sole, a trasformare la sofferenza in un cammino di pace e solidarietà:
«I nostri figli sono vivi, ha affermato, e ci guardano con amore. Saranno fieri del bene che riusciremo a compiere aiutando altri genitori a risalire dall’abisso del dolore».
Gratitudine e incoraggiamento del parroco.
A conclusione della celebrazione, don Domenico ha espresso profonda gratitudine a don Rosario e a Mimmo Barillà per aver accompagnato la nascita della Comunità. Ha ringraziato soprattutto le tante famiglie presenti, incoraggiandole a non perdere la speranza, a continuare a confidare nel Signore, e a sostenersi reciprocamente come una grande famiglia spirituale.
Il parroco ha poi rivolto un appello all’intera comunità parrocchiale, invitando tutti a farsi vicini a chi vive un lutto così doloroso, affinché nessuno sia lasciato solo nel tunnel della sofferenza: «Solo insieme, nella fede e nella preghiera, possiamo aiutare queste famiglie a ritrovare un raggio di luce nel buio».

























