Laureana di Borrello accoglie Claudia Koll: una testimonianza che unisce comunità, fede e carità.

Due giornate intense, ricche di ascolto e umanità, hanno segnato la visita di Claudia Koll a Laureana di Borrello, ospite della Parrocchia di Santa Maria degli Angeli e San Gregorio Taumaturgo e successivamente dell’I.C.At. “Luigi Daga”. Un doppio appuntamento che ha coinvolto l’intera comunità civile ed ecclesiale, offrendo alla diocesi un’occasione preziosa di riflessione, incontro e prossimità.

Una chiesa gremita per una testimonianza che parla al cuore

Venerdì 14 novembre la Chiesa Matrice era colma di fedeli e cittadini provenienti anche dai paesi vicini, raccolti attorno alla testimonianza dell’attrice e scrittrice. L’incontro, introdotto e concluso dal parroco don Domenico Cacciatore, è stato presentato come un momento comunitario di crescita e ascolto.
«Vedere la nostra chiesa così piena, unita nell’ascolto, è un segno di speranza e di una comunità viva», ha affermato il parroco, ricordando quanto il racconto di fede di Claudia Koll possa aiutare a ripensare i percorsi personali e comunitari.

È intervenuto anche il vicesindaco Luigi Frezza, portando i saluti dell’amministrazione comunale e sottolineando il valore di iniziative che uniscono cultura, spiritualità e attenzione sociale.

Il dialogo tra l’autrice e il moderatore Pietro Ozimo ha guidato i presenti dentro i temi del nuovo libro Qualcosa di me. Dialogo con un’amica: l’autenticità nei rapporti, la fede vissuta nella quotidianità, il significato dell’amicizia come luogo di verità, il rapporto tra interiorità e creatività. La partecipazione attenta e calorosa ha confermato il forte legame tra la comunità e l’attrice, che ha saputo trasmettere con semplicità e profondità il cammino della sua ricerca spirituale.

L’incontro con i detenuti: un segno concreto di carità e speranza

La visita è proseguita sabato 15 novembre all’interno del carcere di Laureana, in un clima riservato ma intensissimo. Accompagnata dai collaboratori Pietro Ozimo e Pietro Trimarchi, Claudia Koll ha incontrato detenuti, personale e volontari dell’istituto, in un momento organizzato dall’Area Educativa con la dott.ssa Simona Prossomariti e dal cappellano don Rosario Rosarno.

L’attrice ha condiviso con sincerità il proprio cammino di conversione, narrando il combattimento interiore vissuto negli anni del successo e la nascita dell’associazione “Le Opere del Padre”, realtà che a Roma sostiene persone senza dimora in percorsi di dignità e riscoperta di sé.
«Dio ci ha amati gratuitamente. È così che cerchiamo di amare anche noi», ha ricordato, sottolineando quanto l’amore concreto renda possibili gesti che, da soli, non saremmo capaci di compiere.

Il dialogo con i detenuti ha toccato temi profondi: la ricerca di senso, la possibilità di un nuovo inizio, la verità come via per ritrovarsi. L’autenticità del suo racconto ha creato un clima di rispetto e vicinanza che ha coinvolto tutti i presenti.

Significative le parole di Luana, volontaria: «Claudia ci ha ricordato che il Signore ci chiama a partire da ciò che siamo. È nella nostra ordinarietà che Dio ci viene incontro e ci affida una missione».

Un dono per la comunità e per la diocesi

La duplice tappa di Claudia Koll a Laureana di Borrello è stata molto più di un semplice evento: è stata un’esperienza ecclesiale che ha unito comunità parrocchiale, istituzioni, realtà sociali e carcere. Una testimonianza che ha permesso alla nostra diocesi di riscoprire la forza dell’ascolto, la bellezza della fede condivisa e la necessità di una carità incarnata nella vita quotidiana.

Due giorni che restano come un invito forte: lasciarsi toccare dalla verità, aprirsi all’incontro, credere nella possibilità di rinascere.

Ufficio Comunicazioni Sociali