Le catechiste e i catechisti del Vicariato di Gioia Tauro-Rosarno hanno vissuto quattro giornate intense di formazione, riflessione e confronto dedicate al ministero del catechista, in un percorso pensato per approfondire identità, compiti e stile del servizio catechistico oggi. Come già ricordato per gli altri vicariati, la formazione ha riguardato i catechisti che negli ultimi 5 anni stanno svolgendo questi ministero.
L’iniziativa è stata guidata da don Giuseppe Sofrà, direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano, e da don Giuseppe Ascone, referente del settore Apostolato Biblico, che hanno accompagnato i partecipanti, da tutte le parrocchie del vicariato, in un cammino articolato tra momenti formativi e attività laboratoriali.
Dopo una prima fase di approfondimento teorico, i catechisti si sono confrontati in lavori di gruppo, partendo dal progetto catechistico nazionale e arrivando a simulare concretamente un incontro di catechismo. Il focus principale è stato posto sull’identità del catechista e sulle cinque dimensioni del servizio catechistico: da quella umana, base di ogni relazione educativa, fino a quella spirituale, cuore dell’annuncio.
Particolare attenzione è stata dedicata al rapporto tra catechesi e liturgia, con l’obiettivo di aiutare i ragazzi a vivere la liturgia in modo più consapevole e partecipato. Centrale anche il tema della Parola di Dio, chiamata a essere prima accolta e vissuta personalmente, per poter poi essere annunciata con autenticità. In questo contesto è emersa con forza la figura del catechista come testimone, chiamato a svolgere il proprio servizio nella gioia, rendendo visibile la bellezza dell’incontro con Cristo.
A conclusione delle giornate formative, ai partecipanti sono stati consegnati tre verbi che hanno sintetizzato il cammino svolto e orientato lo sguardo verso il futuro: ascoltare, la vita di chi è affidato al servizio catechistico; abitare la Parola, per viverla in prima persona e poterla trasmettere; accendere ogni incontro, diventando mediatori tra la Parola di Dio e i ragazzi. Un’esperienza che ha coinvolto positivamente e ha rafforzato la consapevolezza del valore e della responsabilità del ministero catechistico all’interno della comunità ecclesiale.
























