I Ministri Straordinari della Santa Comunione e i Ministri della Consolazione si sono ritrovati sabato 21 Febbraio presso l’Auditorium della Casa del Laicato per il ritiro di preghiera e meditazione che introduce al Tempo di Quaresima
L’incontro si è aperto con il gradito e inatteso saluto di S.E. il Vescovo che ha voluto manifestare la sua vicinanza a questi silenziosi e preziosi collaboratori parrocchiali esortandoli ed incoraggiandoli a continuare nella loro missione nella quale saranno affiancati dai nuovi ministri straordinari che hanno frequentato il corso presso l’Istituto Teologico e Pastorale.
La preghiera per la Quaresima scritta da David Maria Turoldo ha preparato la folta assemblea all’ascolto della meditazione guidata da Don Elvio Nocera che ha voluto magistralmente introdurci alla comprensione più profonda del gesto della “Lavanda dei piedi” tratta dal Vangelo di Giovanni
Non un commento al passo evangelico ma una sottolineatura dei gesti compiuti da Gesù; la comunicazione fatta di gesti, appunto, non di parole. Le azioni compiute propedeutiche alla comprensione dell’insegnamento.
Don Elvio ha sottolineato con la chiarezza che lo contraddistingue, come le azioni compiute da Gesù oltrepassano i semplici gesti di accoglienza domestica per diventare “Rito di ingresso al discepolato”. Ecco che la lavanda dei piedi diventa nuovo modello di vita futura “…avete visto ciò che ho fatto……fatelo anche voi l’un l’altro”. Ecco allora che il gesto diventa veramente efficace se c’è un cambiamento di status tra chi compie l’azione e chi la riceve.
Ancora don Elvio ha voluto stigmatizzare il modo in cui nel tempo è stato svilito e svuotato del suo profondo significato teologico il gesto compiuto da Gesù durante la Cena del Giovedì Santo, sempre più spesso ridotto a mera rappresentazione popolare per suscitare curiosità piuttosto che riflessione.
Infine l’invito rivolto ai numerosi convenuti è stato quello di iniziare con l’occasione della Quaresima un cambiamento di vita che preveda un’assidua vita di preghiera sincera cercando di tenere a bada le sirene ammaliatrici rappresentate dai social media che possono si rappresentare anche un mezzo per la diffusione della Parola ma non possono e non devono assolutamente sostituirla.
Molti sono stati gli interventi e le testimonianze condivise nell’assemblea attenta e grata per le parole a volte anche sferzanti ma chiare e necessarie che Don Elvio ha voluto consegnare ad ognuno di noi.
Diac Antonio Scarcella direttore






















