Fede, politica e bene comune: l’eredità di Dossetti riletta dai giovani calabresi

Sabato 21 febbraio 2026 presso la casa del laicato “Mons. Luciano BUX” in Gioia Tauro si è tenuto un incontro organizzato dalla Pastorale Sociale del Lavoro della Diocesi di Oppido M. – Palmi sulla presentazione del testo che raccoglie gli “atti del Meeting” Da Bonifati verso una nuova Camaldoli” – LA CALABRIA, CROCEVIA DEL MEDITERRANEO, VERSO UN NUOVO UMANESIMO INTEGRALE –

L’incontro introdotto e moderato da don Emilio Sponton, direttore dell’ufficio di Pastorale sociale e del Lavoro, Giustizia e Pace, Custodia del Creato e CER, della Diocesi, è iniziato con la preghiera e i saluti da parte del Vescovo della diocesi, Mons. Giuseppe Alberti

I relatori di questo incontro sono stati, don Guido Quintieri, direttore dell’ufficio di Pastorale sociale e del Lavoro, Giustizia e Pace, Custodia del Creato e CER della Diocesi di San Marco A. – Scalea, insieme ai giovani studenti delle università calabresi che hanno redatto il testo.

I giovani universitari, con i loro interventi hanno trasmesso tutto l’entusiasmo e l’amore per la propria terra, tracciando un cammino che parte dalla “RESTANZA” alla responsabilità della partecipazione e dell’impegno etico, all’economia civile per la costruzione di un bene comune in Calabria.

L’evento proposto, nasce a conclusione del meeting tenutosi a Bonifati (CS) il 14-15 giugno 2025.

L’ufficio Pastorale sociale e del Lavoro in questo incontro, ha voluto approfondire il concetto di democrazia e di buona gestione della polis alla luce della figura di Giuseppe Dossetti definito “uomo poliedrico”. Infatti egli è stato sacerdote, politico ed intellettuale che ha tracciato nei suoi scritti l’importanza di un impegno civile radicato in valori morali, fondato sulla necessità di un dialogo tra fede e società e sull’utilizzo della politica come strumento al servizio dell’uomo e della collettività.

In questa prospettiva, la Pastorale Sociale e del Lavoro riveste un ruolo fondamentale. L’obiettivo non deve essere solo per l’opera di sensibilizzazione e di promozione dei valori sociali e cristiani.  L’impegno deve essere principalmente la difesa della dignità umana e della giustizia sociale per fondare una nuova visione etica e sociale della politica e della gestione del bene comune.

L’intervento introduttivo di Don Guido, semplice ed incisivo, ha sottolineato, in questa prospettiva, l’impegno della PSL di creare giovani “formati” alla “buona politica” e alla gestione del bene comune, seguendo i principi profetizzati da Dossetti.

Ha concluso magistralmente i lavori S.E. Mons. Alberti, andando oltre il progetto dei giovani, proponendo oltre la “RESTANZA”, la “RITORNANZA”, sottolineando, che i giovani non hanno bisogno di partecipare ad eventi, ma hanno il reale bisogno di avviare processi di cambiamento reale, e di osservare testimonianze vere.