Melicucco: il coraggio di un “no” per difendere la dignità della donna

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, la comunità parrocchiale di San Nicola Vescovo a Melicucco ha vissuto un intenso momento di riflessione e condivisione. L’incontro, dal titolo “Il coraggio di dire no: da Maria Goretti alle donne di oggi”, è stato organizzato dall’Azione Cattolica “San Giovanni Paolo II” come tappa di un percorso educativo volto a rimettere al centro la sacralità della persona e il valore della libertà.

Il parroco don Pasquale Galatà e la referente parrocchiale dell’Azione Cattolica Elena Nicolaci, nei loro saluti hanno ricordato come la testimonianza di Maria Goretti non appartenga soltanto al passato, ma continui a rappresentare ancora oggi un richiamo forte alla tutela della dignità umana e alla promozione di una cultura del rispetto.

Il dibattito, coordinato dal prof. Francesco Greco, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle Istituzioni civili e militari, educative ed ecclesiali, in un dialogo ricco di spunti e riflessioni. Sono intervenuti la Dott.ssa Mariangela Rechichi, il Sindaco Francesco Nicolaci, il Maresciallo Giuseppe Cesare, (Stazione CC Melicucco) e il Vicario dell’IC Vincenzo Chindamo. Nei loro interventi è emersa con forza la necessità di promuovere percorsi di prevenzione della violenza e di educazione affettiva e civile, attraverso figure preparate e consapevoli del proprio ruolo educativo. Presente anche il viceparroco Don Igor Scalamandrè.

Uno degli aspetti significativi dell’incontro è stato il coinvolgimento diretto dei giovani. La partecipazione dei volontari del Servizio Civile e della presidente del Consiglio comunale Mara Mangeruga hanno dato voce nel loro intervento a una generazione desiderosa che chiede risposte concrete, sottolineando l’urgenza di un’educazione affettiva che inizi sin dall’infanzia per costruire relazioni sane e rispettose.

Importante anche il contributo degli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado, guidati dalle professoresse Simona Gerace e Mariella Franco, hanno realizzato lavori nati dalle riflessioni sul tema del rispetto e della dignità della persona.

La serata è stata arricchita anche dal coro “206 Note”, diretto da Kety Sbaglia, che ha accompagnato con delicatezza la voce solista di Francesca Galatà,. Le opere dell’artista Antonella Minasi hanno offerto uno sguardo simbolico sul desiderio di libertà e di dignità, mentre il coro “206 Note”, diretto da Kety Sbaglia, ha accompagnato con delicatezza la voce solista di Francesca Galatà, trasformando la riflessione in un momento di armonia e condivisione.

Un pensiero è stato rivolto ai soci dell’Azione Cattolica — Angela Galasso, Amelia Napoli, Michele Galatà e Antonella Borgese — per l’impegno nell’organizzazione dell’iniziativa, e un sentito grazie ai genitori presenti e a chi ha partecipato, segno di una comunità parrocchiale viva e attenta ai valori fondamentali della convivenza umana.

Il “no” di Maria Goretti non è stato una chiusura, ma l’affermazione di una libertà più grande. Un gesto che ancora oggi invita a riscoprire che la dignità non è una concessione, ma un diritto da difendere e un dono da custodire. La libertà autentica nasce ogni volta che si sceglie il rispetto al posto del possesso.

Elena Nicolaci
Referente parrocchiale Azione Cattolica “San Giovanni Paolo II”