Tre giorni di fraternità e formazione per il clero giovane

Dal 20 al 22 aprile si è svolta un’intensa esperienza di formazione e condivisione che ha visto coinvolti i sacerdoti giovani della diocesi, accompagnati dal Vescovo, S.E. Mons. Giuseppe Alberti, e dal Delegato per il clero, don Pasquale Galatà. L’iniziativa si è configurata come un tempo privilegiato di crescita umana, spirituale e pastorale, vissuto all’insegna della fraternità presbiterale.

La prima tappa del percorso è stata la visita alla celebre area archeologica di Paestum, luogo di straordinario valore storico e culturale. I partecipanti hanno potuto ammirare la ricchezza del patrimonio custodito nel museo cittadino e percorrere l’area archeologica, estesa per circa 27 ettari, che conserva le testimonianze dell’antica Poseidonia. In particolare, i tre maestosi templi dorici e i resti dei monumenti pubblici hanno offerto l’occasione per una riflessione sul dialogo tra fede, storia e cultura. La guida, con competenza e disponibilità, ha accompagnato il gruppo in un itinerario ricco di contenuti e suggestioni.

Nel pomeriggio, il gruppo si è recato a Salerno per la visita alla Cattedrale, dove i sacerdoti sono stati accolti e guidati alla scoperta della storia e della struttura dell’edificio sacro. Momento particolarmente significativo è stato l’incontro con l’Arcivescovo, Mons. Andrea Bellandi, che ha accompagnato i presenti nella cripta, presso la tomba dell’apostolo Matteo. In questo luogo carico di spiritualità è stata celebrata l’Eucaristia, affidando il ministero sacerdotale alla sua intercessione. A conclusione, don Sabatino Naddeo ha offerto una riflessione centrata sull’importanza della carità fraterna e della costruzione di legami autentici quale fondamento del servizio ecclesiale.

Il gruppo è stato quindi ospitato presso il Seminario Metropolitano “San Giovanni Paolo II”, dove è stato accolto con grande cordialità dal rettore e dai seminaristi. La serata si è svolta in un clima di gioiosa fraternità, arricchito anche da un semplice ma significativo momento conviviale.

Il secondo giorno ha condotto i partecipanti sull’isola di Capri, dove l’esperienza è stata resa particolarmente significativa dall’accoglienza ricevuta. In modo speciale, il sacrestano Costantino si è distinto per la sua grande disponibilità, generosità e sincero amore verso la Chiesa e i sacerdoti, accompagnando il gruppo con premura e attenzione lungo l’intera giornata. Dopo la celebrazione della Santa Messa nella chiesa madre, i partecipanti hanno potuto visitare i luoghi più rappresentativi dell’isola, tra cui Anacapri, cogliendo non solo la bellezza paesaggistica, ma anche la ricchezza culturale e spirituale del territorio.

Un segno altrettanto eloquente di accoglienza è stato offerto dai proprietari della struttura alberghiera “Qui si Sana”, che hanno ospitato il gruppo con grande cordialità, offrendo una colazione tipica e un pranzo curato, espressione di una ospitalità autentica e attenta. Tale esperienza ha permesso di sperimentare concretamente come la cura delle relazioni e la semplicità dei gesti possano diventare segno vivo di comunione ecclesiale.

Successivamente, il gruppo ha raggiunto Sorrento, dove è stato accolto da Mons. Francesco Alfano. L’incontro, svoltosi nella cattedrale cittadina, si è rivelato particolarmente significativo per il dialogo aperto e paterno che l’Arcivescovo ha voluto instaurare con i sacerdoti giovani. Nel suo intervento ha richiamato le principali sfide pastorali del tempo presente, dalla crisi vocazionale alla necessità di una rinnovata catechesi, sottolineando l’urgenza di una formazione continua e di una presenza ecclesiale capace di intercettare le domande dell’uomo contemporaneo. La giornata si è conclusa con un momento conviviale vissuto in un clima di autentica fraternità.

L’ultimo giorno è stato dedicato alla scoperta della Costiera Amalfitana, con tappa nella città di Amalfi. Qui i partecipanti hanno visitato il complesso della Cattedrale, sostando in preghiera presso la cripta dell’apostolo Andrea. La celebrazione eucaristica, vissuta in questo contesto, ha rappresentato il culmine spirituale dell’intera esperienza, occasione di rendimento di grazie per il cammino condiviso e per il dono della comunione presbiterale.

Prima del rientro, il gruppo ha fatto tappa a Vietri sul Mare, dove ha potuto apprezzare la bellezza del borgo e vivere un ulteriore momento di accoglienza.

Questi tre giorni si sono rivelati un tempo prezioso di crescita integrale, nel quale la dimensione spirituale, culturale e relazionale si è armonicamente intrecciata. L’esperienza ha rafforzato il senso di appartenenza al presbiterio e il legame con il proprio Vescovo, confermando quanto la fraternità sacerdotale rappresenti una risorsa imprescindibile per un ministero fecondo e autentico nel tempo presente.

Sac. Domenico Cacciatore