“Aspirate alla santità ovunque siate!” Giornata Diocesana dei Ministranti

Si è svolta in un clima di gioia, condivisione e profonda spiritualità la Giornata Diocesana dei Ministranti, un appuntamento che ogni anno riunisce tanti ragazzi della diversa realtà parrocchiali accomunati dal desiderio di servire all’altare e crescere nel cammino di fede. Il tema scelto per quest’anno, “Aspirate alla santità ovunque siate”, sintesi del messaggio che papa Leone XIV ha pensato per la 63ª Giornata Mondiale delle Vocazioni ha guidato ogni momento della giornata, invitando ciascun partecipante a riscoprire la propria vocazione nella vita quotidiana.

Il pomeriggio ha avuto inizio con un caloroso momento di accoglienza, animato dalla musica e dall’entusiasmo dei diaconi Massimo Surace e Giuseppe Capito, insieme al giovane Vito Mustica. Tra canti, sorrisi e coinvolgimento, i ministranti hanno potuto sentirsi subito parte di una grande famiglia.

Alle ore 16:30 si è entrati nel cuore spirituale dell’incontro con la Liturgia della Parola. Un momento particolarmente significativo è stato il rinnovo delle promesse battesimali, accompagnato dal gesto dell’aspersione: un segno semplice ma intenso, che ha ricordato a tutti come il sacramento del Battesimo sia la fonte della prima chiamata alla santità, ricevuta da ciascun cristiano.

Profondamente toccanti sono state le testimonianze che hanno arricchito la celebrazione. L’accolito Domenico Zito ha condiviso il significato dell’Eucaristia nel suo ministero, sottolineando la centralità di questo sacramento nella vita di chi serve all’altare. A seguire, il ministrante Giovanni Mammola ha raccontato con sincerità e passione le motivazioni del suo servizio, offrendo un esempio concreto di dedizione e amore per la liturgia.

Nel suo intervento, il vescovo ha invitato i ragazzi a non limitare il servizio all’altare al solo momento liturgico, ma a viverlo come stile di vita, portandolo nelle scelte quotidiane, nelle relazioni e negli ambienti di ogni giorno. Un richiamo forte a non fermarsi al servizio dell’altare ma diventare veri amici di Gesu’ con un dialogo frequente con Lui nella preghiera personale o in Chiesa davanti alla Eucaristia. Questa e’ la strada per vivere la santita’, cioe’ vivere come Gesu’ nella vita quotidiana.

A rendere ancora più significativo l’incontro è stato il gesto simbolico conclusivo della celebrazione: ogni gruppo parrocchiale ha scritto su un palloncino il proprio concetto di santità. Quei palloncini, poi lasciati volare nel cielo, hanno rappresentato il desiderio comune di elevare lo sguardo e orientare la propria vita verso ideali alti e luminosi.

La giornata è proseguita con giochi tematici, pensati per approfondire in modo creativo e coinvolgente il significato della santità, organizzati dall’Oratorio “Don Bosco” della parrocchia “San Francesco da Paola” in Gioia Tauro. Tra attività, risate e collaborazione, i ragazzi hanno potuto interiorizzare quanto vissuto durante la celebrazione.

A concludere il tutto, un momento semplice ma molto apprezzato: il gelato offerto dalla diocesi, occasione per condividere ancora un po’ di tempo insieme in fraternità e leggerezza. Una giornata ricca di emozioni e significato, che ha lasciato nel cuore di tutti un messaggio chiaro: la santità non è un traguardo lontano, ma un cammino possibile, da vivere ogni giorno, ovunque si sia.

Ringraziamo in modo particolare tutta l’équipe organizzativa, i cui membri provengono dal Centro Diocesano Vocazioni, dalla Pastorale Giovanile e dall’Ufficio Liturgico Diocesano. Un sentito grazie va al Coro Diocesano, che ha contribuito a rendere più intensa la celebrazione liturgica. Esprimiamo gratitudine al rettore della Cattedrale, don Giuseppe Papalia, per la disponibilità e l’accoglienza. Un ulteriore ringraziamento va all’Oratorio “Don Bosco” della parrocchia “San Francesco da Paola” di Gioia Tauro, che ha organizzato e coordinato i giochi tematici e per l’animazione musicale i diaconi Massimo Surace e Giuseppe Capito, insieme al giovane Vito Mustica.

                     Don Filippo Attanà