La Classe 4 A del nostro Liceo-Ginnasio San Paolo di Oppido Mamertina, per l’occasione, ha realizzato un cortometraggio, classificandosi al primo posto a livello nazionale per la selezione “Scuola secondaria di secondo grado”. Un rappresentante della classe parteciperà alla cerimonia di premiazione che si terrà presso l’NH Milano Fiera di Rho (MI) il 6 giugno prossimo.
Chiedimi se sono felice. Il progetto era ambizioso: realizzare la Felicità!
Quando sottoposi ai meravigliosi ragazzi della IVA del Liceo Ginnasio San Paolo il Concorso Scolastico Nazionale XXI edizione 2025/2026, bandito dal Serra International Italia e Promosso dal Serra Club di Oppido Mamertina-Palmi, il cui tema dell’anno era “Chiedimi se sono felice”, era tanta la speranza, come tante erano le perplessità. In che modo affrontare un tema così complesso, e così umano? E poi… quella domanda, tanto semplice quanto profonda, a cui dover rispondere: Cos’è la felicità? Già, siamo davvero felici?
Se mi soffermo un istante a osservare le giovani vite dei miei studenti, mi accorgo che i momenti in cui li ho scoperti felici sono stati, forse, i momenti in cui hanno amato: un pensiero, un progetto, una condivisione, un sogno, un altro essere umano. Anche i Greci parlavano di felicità, la chiamavano eudaimonia; Aristotele la mette al centro del suo umanesimo considerandola scopo esistenziale, bene al di là del quale nulla ha più valore. In latino felicitas appartiene alla stessa famiglia lessicale di fetus, fecundus, femina, perchè hanno la medesima radice, fe-, la radice della vita, della generatività.
Le indicazioni del bando diventano subito idee e torna tangibile la giovane creatività della IVA.
E di loro, la madre e la figlia, eroine moderne ed estemporanee, si cominciano a delineare lineamenti e atteggiamenti, come in un canto di lode tradotto in suoni e immagini, in un racconto di buio tramutato in luce. Prende così vita il nostro cortometraggio! Immaginiamo la storia di un’esistenza capovolta, compiuta, realizzata. Perché così interviene il divino nell’umano: ribalta la tristezza in autentica felicità. Raccontiamo di una madre che decide di sopravvivere scegliendo la vita, scegliendo di proseguire una gravidanza inattesa, imprevista, inaspettata. Ma non sempre la forza resiste, anche i fiori più belli conoscono l’inverno. Eppure, una terra fertile di amore genererà nuovamente, e presto, ancora vita perché chi semina amore, amore raccoglierà. E quella stessa figlia, voluta e amata, nata prima ancora di nascere, tempera l’affetto del suo calore per scaldare, e guarire, il dolore della madre. È la storia di due donne che si scelgono e che ci insegnano che, in fondo, è proprio questa la vera felicità… amare e farsi amare, con semplicità.
Le nostre “madre e figlia”, sapientemente interpretate dai volti radiosi e incantevoli di Angela Mammone e Domenica Scalea, sono state magistralmente dirette dalle mani esperte del nostro aspirante regista Gabriel Chillico che, con la sua pazienza e la sua passione, ha reso reale un sogno. I costumi, la scena, la segreteria di edizione, i ciak e il doppiaggio sono stati affidati agli altri straordinari ragazzi della IVA, che hanno reso ancor più bello il nostro corto: Roberto Attanà, Sara Calabria, Alessandro D’Agostino, Anna Maria Fante, Rosa Iaria, Raffaele Martino, Sofia Martino, Vincenzo Silipigni, Ilaria Tritico, Domenica Zaccone. In tutti loro, giorno dopo giorno, trovo motivo e vanto nel definirmi insegnante. A loro, soprattutto, il mio grazie più grande.
Rivolgo, insieme ai ragazzi, la mia più profonda gratitudine al Serra Club di Oppido Mamertina-Palmi, nella persona della dott.ssa Lucia Ioculano, e al Serra International Italia, nella persona della dott.ssa Antonietta Bonarrigo, per averci offerto la possibilità di prendere parte a questa magnifica esperienza.
Un grazie sincero anche al gestore del Liceo don Rosario Attisano, al Coordinatore Didattico Prof. Pasquale Puntillo, all’infaticabile Segretario Mimmo Bicchiere e a sr Norma Burdas, che ci hanno regalato incessante supporto e affettuoso incoraggiamento.
L’amore è così grande da avere poche regole. Chi ama, le segue senza sforzo.
Chissà cosa sperava la giovane donna che aspettava una nuova vita, chissà cosa ha provato, poi, la giovane madre che in quella nuova vita ha ricalibrato la sua esistenza e le sue speranze… Noi, in loro, abbiamo riscoperto la Felicità!
Prof.ssa Maria Surace Liceo Ginnasio San Paolo













