Sabato 30 maggio le due Parrocchie di Galatro e di Feroleto-Plaesano hanno concluso il mese dedicato alla Madonna con un pellegrinaggio a piedi alle pendici della montagna, nella chiesetta della Madonna dell’Aiuto di proprietà della famiglia Trungadi-Marazzita.
In questi mesi si sono già vissuti altri importanti momenti interparrocchiali: la Via Crucis nell’ultimo venerdì di Quaresima, la solenne Veglia di Pentecoste e, nella prossima settimana, la S. Messa e l’Adorazione Eucaristica comunitaria nelle varie chiese delle tre comunità. Nel pomeriggio di sabato i fedeli si sono dati appuntamento sia alla villa comunale di Galatro che al Calvario di Plaesano e si sono incamminati nelle stradine di campagna raggiungendo il bivio che collega le due strade provenienti dai due centri abitati. La seconda parte del pellegrinaggio si è vissuto insieme continuando a pregare e cantare con la recita del S. Rosario. Questo momento di fede, di chiesa e di comunione ha visto la partecipazione di oltre un centinaio di persone accompagnati da don Antonio Lamanna parroco di Feroleto e Plaesano e Amministratore della Parrocchia di Galatro.
Il caldo e le stradine impervie verso la montagna sovrastante, non ha rallentato il passo del popolo che ha voluto camminare verso l’altare di Dio, celebrare la S. Messa e poi fare ritorno, molti dei quali sempre a piedi, verso le proprie case. Bambini, anziani, collaboratori pastorali, rappresentanti delle due Amministrazioni comunali, la Polizia locale e qualche fedele venuto da fuori paese, hanno dato visibilità alla bellezza della Chiesa di Cristo. Sull’esempio di Maria, che «si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città» (Lc, 139), anche questo popolo ha raggiunto il luogo convenuto e ha celebrato la S. Messa nella solennità della SS. Trinità. Il parroco, nella sua omelia, ha parlato di questa dolce e provvidenziale coincidenza tra il pellegrinaggio interparrocchiale e la festa del Dio Uno e Trino: “come il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono un solo Dio grazie all’amore vicendevole, così anche il popolo può divenire sempre più l’unico Corpo Mistico che è la Chiesa. I confini sono invenzioni umane, Dio non conosce limiti o restrizioni!”.
La chiesetta, edificata alla fine degli anni ’30 del secolo scorso, è frutto di un voto fatto alla Madonna dal capitano del Regio Esercito Rocco Trungadi. Nel 1935 il Duce, Benito Mussolini, aveva deciso di invadere l’Etiopia per realizzare il sogno imperiale dell’Italia fascista, affermando che anche noi “avevamo il diritto di un posto al sole”. La crudeltà della guerra combattuta e vissuta, l’esperienza cruenta del conflitto, la paura della morte, erano tutti sentimenti che fomentavano il terrore nell’animo del capitano Trungadi. In quei momenti la sua fede e il suo amore verso la Mamma del Cielo lo portarono a fare un voto: “concedimi il dono di tornare sano e salvo da mia moglie e dai miei figli e ti costruirò una chiesa in tuo onore”. Al rientro dall’Africa Orientale sciolse il voto facendo erigere, in località Celano tra i territori di Galatro, Plaesano e Stelletanone, alle pendici della montagna, una chiesetta dedicandola alla Madonna dell’Aiuto. Il 29 maggio del 1938, il vescovo di Mileto mons. Paolo Albera, raggiunse tale località e dedicò l’altare e la chiesetta; durante la solenne Celebrazione la figlia dell’offerente, Carmela (Lina) Trungadi, ricevette la Prima Comunione dalle mani del vescovo.
Il pellegrinaggio a piedi, la comunione tra le due Parrocchie, la festa della SS. Trinità e la storia di voto e devozione hanno reso la conclusione di questo mese di maggio del 2026 un evento del tutto particolare.
Ritornando a piedi verso Galatro, Feroleto e Plaesano la gioia e l’emozione della giornata veniva suggellata dal cocente sole che si incamminava verso le acque del mare Tirreno per fare ritorno, il giorno seguente, a segnare l’alba nuova del Giorno del Signore.
Sac. Antonio Lamanna



















