Nel pomeriggio di venerdì 5 giugno 2026, presso la sede delle Suore Salesiane di Rosarno, si è svolto un significativo incontro di informazione e formazione dedicato ai volontari dell’Estate Ragazzi delle due comunità parrocchiali rosarnesi: la Parrocchia “San Giovanni Battista” e la Parrocchia di Sant’Antonio di Padova Bosco di Rosarno. A promuoverlo è stato il Servizio Diocesano Tutela Minori (SDTM) della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, nell’ambito di un più ampio percorso formativo rivolto agli animatori parrocchiali che animano le attività estive nelle comunità della diocesi.
Ad aprire i lavori è stato don Antonino Napoli, che con parole di incoraggiamento ha accolto i presenti e sottolineato l’importanza del tema. “Non è un tema da sottovalutare, ma fondamentale specialmente nei nostri giorni”, ha ricordato, invitando i giovani animatori a vivere questa formazione non solo come preparazione al servizio estivo, ma come una risorsa preziosa per la loro crescita personale e professionale.
Il momento formativo è stato coordinato da Suor Maria Pacifico, delegata diocesana per la tutela dei minori e membro dell’équipe regionale, che ha accolto i partecipanti con spirito di servizio e di condivisione: “Siamo qui per voi, perché ci sta a cuore che i luoghi dove vivono i ragazzi siano una casa sicura, un luogo bello, dove ognuno possa stare a proprio agio e dare il meglio di sé”. La presentazione dei contenuti è stata curata da Filippo Andreacchio, membro dell’équipe SDTM. All’incontro erano presenti anche Elisa Saffioti e Antonella Sciarrone, anch’esse parte del gruppo diocesano. Fin dall’inizio è stato chiaro il metodo scelto: un percorso dialogico e partecipato, con i giovani animatori chiamati ad essere protagonisti attivi, non semplici ascoltatori.
I contenuti: Relazione, Rispetto, Responsabilità
Il percorso formativo, intitolato “Divertente e in Sicurezza”, si è articolato attorno a tre parole chiave che l’SDTM ha scelto come bussola del proprio servizio: Relazione, Rispetto e Responsabilità. A partire dall’accoglienza – in cui ciascun animatore si è presentato e ha condiviso la propria storia e motivazione – i formatori hanno guidato il gruppo a riscoprire il senso profondo del servizio educativo.
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo dell’animatore come figura educativa seria e consapevole: “Nessuno si può improvvisare educatore”. La prossimità generazionale con i ragazzi è una ricchezza, ma richiede formazione adeguata, presenza adulta costante e uno stile tutelante che metta sempre al primo posto la sicurezza del minore. L’Estate Ragazzi, in questo senso, è stata presentata come un’occasione doppiamente educativa: per i bambini che crescono, giocano e si divertono, ma anche per gli animatori stessi che imparano a prendersi cura degli altri.
Attraverso momenti di brainstorming e confronto di gruppo, i partecipanti hanno esplorato il significato di “rispetto”, per poi approfondire le 7 Regole del Rispetto per relazioni sane: non deridere, non pretendere, non controllare, non sminuire, non offendere, non invidiare, non imporre. Non divieti rigidi, bensì strumenti concreti per costruire con ogni ragazzo un rapporto autentico, libero e rispettoso, fondato sulla fiducia che le famiglie, la parrocchia e i bambini stessi ripongono in chi li accompagna.
Spazio significativo è stato dedicato alle buone prassi e ai comportamenti da evitare in modo assoluto: dal divieto di qualsiasi castigo fisico al rispetto della sfera di riservatezza dei minori, dall’obbligo di informare le famiglie e ottenere le dovute autorizzazioni alla necessità di essere sempre visibili agli altri animatori. Ampio spazio ha ricevuto anche il tema della tutela digitale: pubblicare foto o video di minori online espone a rischi seri – dalla condivisione indebita di dati alla manipolazione delle immagini, fino al pericolo di adescamento – ed è consentito solo con esplicita autorizzazione scritta dei genitori o tutori.
Un cammino che continua: prossimi appuntamenti
L’incontro di Rosarno non è un episodio isolato, ma il primo di una serie di appuntamenti già in programma. Nei prossimi giorni l’équipe del Servizio Diocesano Tutela Minori incontrerà i volontari delle altre parrocchie della diocesi che hanno aderito all’iniziativa, portando lo stesso percorso formativo nelle diverse realtà del territorio.
A ogni parroco della diocesi viene rinnovato l’invito a mettersi in contatto con il Servizio Diocesano Tutela Minori: l’équipe SDTM rimane a piena disposizione per organizzare nuovi incontri di informazione e formazione dedicati agli animatori parrocchiali. Una comunità davvero attenta alla custodia dei più piccoli non può che iniziare proprio da qui: dalla formazione di chi ogni giorno li accompagna con dedizione e amore.
Ufficio Diocesano Comunicazioni Sociali







































