Il Vescovo incontra i Sindaci della Piana: dialogo, ascolto e cammino comune

Gioia Tauro, 24 giugno 2026 – Casa del Laicato “Mons. Luciano Bux”

A conclusione dell’anno pastorale, Mons. Giuseppe Alberti, Vescovo della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, ha incontrato i Sindaci della Piana di Gioia Tauro per fare il punto su un cammino che, incontro dopo incontro, si è andato consolidando come uno dei segni più significativi dell’impegno diocesano per il territorio.

Una diocesi vicina alle istituzioni
Negli ultimi anni la Diocesi ha scelto consapevolmente di moltiplicare le occasioni di incontro con gli amministratori locali, convinta che il dialogo tra la comunità ecclesiale e le istituzioni civili non sia un optional, ma una necessità per chi intende servire davvero il bene comune. Dai tradizionali saluti e auguri natalizi e pasquali, si è passati al percorso formativo all’impegno sociopolitico, a momenti di confronto a tema specifico, dall’usura alla ludopatia, fino alla questione dell’intelligenza artificiale e del suo impatto sulla persona umana.

Il coordinamento di questo percorso, affidato a don Pino Demasi, ha permesso di dare continuità e metodo a una relazione che rischiava altrimenti di restare episodica.

La parola del Vescovo: dalla Magnifica Humanitas al territorio
L’incontro del 24 giugno si è aperto con una riflessione di Mons. Alberti sull’enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, il primo documento pontificio dedicato alla custodia della persona umana nell’era dell’intelligenza artificiale. Un testo consegnato durante l’incontro come dono ai Sindaci presenti, con l’invito a leggerlo e a farne uno strumento di discernimento per il proprio servizio.

Il Vescovo ha sottolineato come i grandi principi della dottrina sociale della Chiesa – bene comune, sussidiarietà, solidarietà, giustizia sociale – non siano astrazioni teologiche, ma criteri concreti di azione per chiunque eserciti una responsabilità pubblica. «La qualità di una civiltà», ha ricordato citando il testo dell’enciclica, «si misura non dalla potenza dei suoi mezzi, ma dalla cura che sa offrire, dalla capacità di riconoscere l’altro come volto e non come funzione». Un richiamo che vale per i pastori come per chi amministra un comune, grande o piccolo che sia.

La voce dei Sindaci: diagnosi chiara, cura da costruire insieme
La seconda parte dell’incontro ha dato spazio agli amministratori. Ne è emerso un quadro che alterna preoccupazione e fiducia. La preoccupazione riguarda problemi ben noti: lo spopolamento delle aree interne, la crisi della sanità territoriale, la fragilità infrastrutturale, la difficoltà di trattenere i giovani. «La diagnosi è fatta», hanno detto in più modi diversi i Sindaci intervenuti. «Ora serve la cura».

Ma accanto alla lucidità sulle difficoltà, è emersa anche la consapevolezza di alcune risorse: la presenza capillare delle parrocchie, la vitalità di alcune esperienze di imprenditorialità locale, le opportunità legate alla Strategia Nazionale Aree Interne, il potenziale ancora in gran parte inespresso del porto di Gioia Tauro. E soprattutto la certezza che solo lavorando insieme, istituzioni civili, Chiesa e comunità, si può invertire la rotta.

Guardare avanti: più sinergia, più concretezza
In chiusura, il Vescovo ha rilancio con proposte precise per il prossimo anno pastorale: un gruppo di lavoro congiunto tra diocesi e sindaci, che si riunisca all’inizio dell’anno per condividere priorità e agenda; la valorizzazione del percorso formativo dell’ISTEP con un’attenzione particolare ai giovani amministratori; il recupero degli atti del percorso socio-politico svolto, da raccogliere in un testo scritto da mettere a disposizione di tutti.

La logica è chiara: la Diocesi non intende occupare spazi che non le appartengono, ma vuole essere una presenza generativa per il territorio, capace di offrire orientamento, formazione e quella «dottrina sociale come discernimento comunitario» di cui parla l’enciclica di Papa Leone XIV.

La strada è ancora lunga. Ma il fatto che Vescovo e Sindaci continuino a percorrerla insieme, con schiettezza, con reciproco rispetto, con desiderio sincero di bene per la Piana, è già, di per sé, un segno di speranza.

Ufficio Diocesano Comunicazioni Sociali

IL VESCOVO ALBERTI INCONTRA I SINDACI DELLA PIANA




FOTO: Ufficio Diocesano Comunicazioni Sociali – © 2026



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