Il decimo anniversario dell’Ordinazione Diaconale di Stefano Scicchitano, Domenico Sgambitterra e Francesco Multari

Il 30 giugno scorso, presso il Santuario Maria SS. delle Grazie di Tresilico, la Comunità Parrocchiale Santa Caterina V. e M. e San Leone Magno, si è stretta intorno al suo carissimo diacono Stefano Schicchitano che ha festeggiato  il 10° anniversario di ordinazione diaconale nella solenne celebrazione eucaristica presieduta da Don Mimmo Caruso Rettore della Basilica della Madonna dei Poveri di Seminara, alla presenza dei concelebranti il Parroco Don Benedetto Rustico e Don Carmelo Surace, insieme ai diaconi Rocco Giannetta, Massimo Surace, Paolo Tropeano, Rosario Carrozza e Cecè Alampi.

È stato anche un momento molto importante per riflettere sulla vocazione al diaconato e sulla sua missione di servizio nella Chiesa e nel mondo, che – ha sottolineato Don Mimmo durante l’omelia – ha come scopo principale quello di rendere visibile il volto di Cristo servo con l’annuncio del Vangelo e la cura dei poveri e dei bisognosi. I diaconi sono chiamati a essere servitori della Parola, della Liturgia e della Carità, e a lavorare per la costruzione del Regno di Dio con umiltà e semplicità.

In questi 10 anni, del suo ministero diaconale Don Stefano si è distinto, infatti, non solo all’interno delle celebrazioni liturgiche ma, soprattutto, fuori dalle mura della chiesa dove lo abbiamo visto impegnato instancabilmente nella carità e, in particolare, vicino alle famiglie in difficoltà e agli anziani  e come presenza costante e accogliente per chiunque avesse bisogno di una guida o semplicemente di una parola di conforto in tutte le Comunità in cui il Vescovo gli ha affidato il ministero pastorale e nel servizio Diocesano per l’Assistenza spirituale presso l’Ospedale Civile e presso l’R.S.A. “Don Loria” di Oppido Mamertina.

Alla fine della Santa Messa, un ringraziamento speciale, il diacono Stefano, lo ha riservato a sua moglie Luciana e a sua figlia Caterina, che in questi dieci anni hanno condiviso con gioia il suo ministero diaconale, il suo amore e la sua abnegazione verso la Chiesa. Così come un ringraziamento speciale lo ha riservato a tutte le Comunità Parrocchiali che lo hanno accolto e continuano a riservargli il loro affetto, al Vescovo Mons. Francesco Milito che lo ha ordinato diacono e al Vescovo Mons. Giuseppe Alberti, che gli dimostra sempre la sua stima, all’attuale suo parroco don Benedetto Rustico e a don Mimmo Caruso che ha presieduto la celebrazione della S. Messa, ai  diaconi presenti e a tutti i parrocchiani e concittadini che lo hanno sempre sostenuto, incoraggiato e voluto bene.

La serata si è conclusa con un momento conviviale per esprimere a don Stefano gli auguri più sentiti.


Sempre la sera del 30 giugno, nella Chiesa della Comunità San Rocco di Spina, la Parrocchia di San Martino Vescovo di Drosi, si è riunita per la celebrazione eucaristica di ringraziamento in occasione del 10° anniversario dell’ordinazione diaconale di don Domenico Sgambitterra.  Una celebrazione presieduta dal Parroco don Nino Larocca insieme ai collaboratori don Emilio Sponton, don Giuseppe Mammolenti, in presenza dei diaconi Cecè Caruso e Francesco Restuccia, del seminarista Domenico Zito, dei familiari di Domenico e dei numerosi fedeli della parrocchia provenienti dal centro di Drosi e dalle frazioni di Spina, Russo e Manduca.                                                                                           
Nell’Omelia don Nino ha richiamato l’evento della istituzione dei diaconi negli atti degli Apostoli indicando le loro principali funzioni; di assistenza materiale, di servizio pratico nella comunità e di sostegno agli Apostoli, spiegandone al contempo il significato teologico e comunitario, rilevando come la dimensione del servizio ha sempre contraddistinto l’agire di don Domenico che con la sua presenza costante e discreta è nella Comunità della parrocchia di San Martino Vescovo un sicuro punto di rifermento per quanti hanno bisogno di sostegno e aiuto. L’intervento di un membro della Comunità parrocchiale ha sottolineato che in Domenico tutti hanno visto sempre una persona “atta a donare”, che lui ha esplicitato nel suo donarsi alla Chiesa e a tutta la Comunità, Di Domenico ha evidenziato soprattutto l’umiltà, la semplicità e la mitezza che lo contraddistingue nel suo operare, che fanno di lui una persona a cui è bello rivolgersi, sicuri di ricevere sempre una la risposta attenta e disponibile.
Un momento di condivisione comunitaria con il taglio della torta ha concluso gioiosamente la serata.


Domenica 5 luglio, nella cornice della Parrocchia del Rosario di Polistena, si è vissuto un intenso momento di ringraziamento per il 10° anniversario dell’ordinazione diaconale del diacono Francesco Multari. La Celebrazione Eucaristica è stata presieduta dal parroco, don Fortunato Sciglitano, e concelebrata da don Giuseppe Francone, in presenza di alcuni confratelli diaconi che hanno partecipato a testimonianza della vicinanza e dell’affetto di tutto il collegio diaconale e con la partecipazione calorosa della comunità parrocchiale, luogo in cui don Francesco è cresciuto e ha maturato la sua vocazione. Durante l’omelia, don Fortunato si è soffermato sul significato profondo del ministero diaconale, incentrato sulla speciale consacrazione al servizio. Il parroco ha ricordato come il termine greco antico «doulos», tradizionalmente tradotto con “servo”, nel I secolo indicasse lo “schiavo”, termine forte che esprime la totale appartenenza al Signore. Il diacono risponde a questa chiamata donandosi interamente e ripresentando Cristo Servo tra i fratelli. Egli ricorda a tutta la Chiesa che il servizio è l’atto supremo d’amore a cui sia il sacerdozio ministeriale sia quello battesimale sono chiamati, incarnando perfettamente la parola del Vangelo: «Il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti» (Mc 10,45). Don Fortunato ha inoltre evidenziato come questa speciale consacrazione veda nel diacono permanente una figura capace di unire e bilanciare la totale dedizione alla Chiesa con la vita sponsale di marito e padre, cammino che il diacono sposato vive quotidianamente anche attraverso le inevitabili fatiche che queste due dimensioni comportano.  

A conclusione della liturgia eucaristica, la comunità parrocchiale ha voluto esprimere il proprio affetto donando a don Francesco una dalmatica, l’abito liturgico proprio del diacono, che egli ha indossato con visibile emozione. Don Francesco, prendendo la parola e ripercorrendo i dieci anni di ministero ha ringraziato il Signore, la sua famiglia e a quanti lo hanno accompagnato nel percorso formativo e pastorale. Nel suo ringraziamento è risuonato l’eco dell’invito evangelico: «Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”» (Lc 17,10), inteso come espressione di assoluta gratuità e umiltà nel ministero.  Un gioioso momento di fraternità e un rinfresco hanno concluso questa giornata di festa. Alla comunità si unisce l’augurio a don Francesco di continuare il suo ministero in totale dedizione a Colui che, pur essendo il Maestro, si è chinato a lavare i piedi ai suoi discepoli, lasciandoci l’esempio: «Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi» (Gv 13,15).


Ai diaconi festeggiati i nostri auguri più affettuosi insieme alla nostra gratitudine a Dio per il dono delle vocazioni e, in particolare, della vocazione diaconale. Chiediamo a Maria di continuare a guidare e a sostenere i diaconi della nostra Diocesi nel nostro cammino di servizio, e di aiutarci a essere fedeli alla nostra vocazione. Chiediamo a tutti di continuare a sostenerci con la vostra preghiera e la vostra amicizia per continuare a servire la Chiesa e le comunità con umiltà e generosità.

Diaconi

Don Cecè Alampi

Don Rosario Carrozza

Don Cecè Caruso



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