Venerdì 17 luglio 2026, presso l’ufficio Parrocchiale della Basilica della Madonna dei Poveri in Seminara, è stato firmato il Verbale di Consegna dei lavori per il restauro dell’altare dell’epifania basso rilievo del XVI sec. nella chiesa di San Michele in Seminara (RC).
Il lavoro nasce a seguito di un accordo attuativo tra la Diocesi di Oppido-Palmi guidata dal Vescovo Giuseppe Alberti, il Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra dell’Università della Calabria, la Parrocchia Immacolata Concezione in Seminara, il Comune di Seminara, Italia Nostra APS – sezione di Reggio Calabria.
L’importante restauro è stato finanziato con un cospicuo contributo concesso dalla Fondazione Carical a seguito del Bando per la salvaguardia del patrimonio artistico delle regioni Calabria e Basilicata del maggio 2024 e cofinanziato, dalla Curia di Oppido Palmi, Italia Nostra e Comune di Seminara.
Presenti il Sac Domenico Caruso, Parroco, legale rappresentante della parrocchia Immacolata Concezione in Seminara, il Prof Barbera – redattore del Progetto di Restauro e Direttore dei Lavori, l’Impresa di Restauro SIQILLIYA s.r.l., – con sede legale in Barcellona Pozzo di Gotto (ME), in persona del legale rappresentante arch. Felice Brunetta, la Dottoressa Rossella Agostino – presidente di Italia Nostra sezione di Reggio Calabria che, unitamente alla Dott.ssa Monica Demarco e la Professoressa Paolino, hanno curato la partecipazione al Bando. Il Sindaco di Seminara Giovanni Piccolo, l’Assessore alla Cultura di Seminara Mimmo Scordo, l’Ing. Paolo Martino – Direttore dell’ufficio per i beni culturali della Diocesi di Oppido Palmi e Responsabile del progetto.
I lavori sono stati ad autorizzati dalla Soprintendenza ABAP di Reggio Calabria con autorizzazione in data 20.01.2026 prot. n.554 con i Funzionari Francesco Lia e Daniela Vinci; progetto redatto dal restauratore prof. Antonio Barbera. Le lavorazioni di restauro avranno effettivo inizio dopo il sopralluogo congiunto tra restauratori, DL e Soprintendenza e si dovranno concludere entro il 30 novembre 2026. Le operazioni potranno essere seguite direttamente in quanto il restauro sarà anche un laboratorio aperto con gli Studenti universitari dell’Università della Calabria e prevede momenti formativi anche per le scuole del circondario.














