La solenne Concelebrazione eucaristica di sabato 19 settembre ha concluso il “triduo ecclesiale” e aperto la prima Visita pastorale di mons. Giuseppe Alberti, che prenderà avvio il 10 gennaio 2027. Nell’omelia l’immagine di una Chiesa chiamata a “uscire” e a lavorare nella vigna del Signore
Si è compiuto nella Cattedrale di Oppido Mamertina, sabato 19 settembre, il cammino avviato due giorni prima a Rizziconi. La solenne Concelebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo mons. Giuseppe Alberti e partecipata da presbiteri, diaconi, consacrati, operatori pastorali e fedeli di tutta la diocesi – con la presenza di una rappresentanza delle autorità civili – ha dato il suggello celebrativo all’Assemblea diocesana “Camminare insieme nella Comunione per la Missione” e ha aperto ufficialmente la prima Visita pastorale del vescovo alla Chiesa di Oppido Mamertina-Palmi. Non un atto dovuto “secondo i criteri del mondo”, ha ricordato Alberti, ma l’esperienza di una comunità che crede realmente alla presenza del Signore in mezzo a sé: “Vieni, Signore Gesù. Resta con noi, perché si fa sera”.
La Parola: la parabola della vigna
La liturgia della Parola ha offerto la chiave dell’intera celebrazione. La pagina del profeta Isaia – “cercate il Signore mentre si fa trovare” – e il salmo responsoriale “Il Signore è vicino a chi lo invoca” hanno preparato l’ascolto del Vangelo di Matteo, la parabola degli operai chiamati a lavorare nella vigna a ogni ora del giorno. Attorno a quel racconto si è sviluppata l’omelia del vescovo, che ne ha fatto lo specchio del tempo che la diocesi si accinge a vivere.
L’omelia: una Chiesa che esce
Il padrone che esce a più riprese sulla piazza, ha spiegato Alberti, è l’immagine di Dio “che chiama tutti e chiama sempre, a tutte le ore”. Di qui l’appello a una Chiesa in movimento: “Dio è sempre in uscita, cercando noi, cercando tutti, proprio tutti. Egli desidera che nessuno sia escluso dal suo disegno d’amore”. Riprendendo il numero 49 di Evangelii Gaudium, il vescovo ha rilanciato l’invito di papa Francesco: “Usciamo ad offrire a tutti la vita di Gesù Cristo: preferisco una Chiesa accidentata, ferita e sporca per essere uscita per le strade, piuttosto che una Chiesa malata per la chiusura e la comodità di aggrapparsi alle proprie sicurezze”.
Il cuore della riflessione è stato affidato alla “logica della grazia” che attraversa la parabola. Il padrone che dona a tutti lo stesso denaro rivela un Dio che “non guarda al tempo o al risultato, ma alla disponibilità e alla generosità che ciascuno mette nel proprio servizio”: “Il Signore legge il cuore perché ama, e ha altri criteri rispetto ai nostri per dire chi è primo e chi è ultimo”. Una giustizia “eccedente”, che si fa dono e sorpassa la mentalità del mondo, di cui – ha detto il vescovo – “hanno bisogno i vicini e i lontani, i buoni e i cattivi, i giovani e gli adulti, le famiglie e le comunità”. La Visita pastorale, in questa luce, è “un kairòs, un momento opportuno che il Signore ci concede per lavorare nella sua vigna, per uscire nel campo del mondo e annunciare la novità del Vangelo”.
Il decreto di indizione
Momento culminante della celebrazione è stata la lettura, da parte del Cancelliere Vescovile, don Antonio Spizzica, del decreto con cui mons. Alberti ha indetto la sua prima Visita pastorale, “segno tangibile della presenza del vescovo in mezzo al suo popolo e tempo di particolare grazia”. La Visita prenderà avvio domenica 10 gennaio 2027, festa del Battesimo del Signore, e si articolerà nei quattro vicariati foranei della diocesi.
Con lo stesso decreto il vescovo ha nominato i convisitatori per i diversi ambiti pastorali: don Giuseppe Sofrà, vicario episcopale per l’annuncio e la celebrazione della fede, per l’area dell’annuncio del Vangelo; don Emanuele Leuzzi, vicario episcopale per la formazione, e don Giuseppe Calimera, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano, per l’area della liturgia; don Benedetto Rustico, vicario episcopale per la testimonianza della carità, per l’area della carità; il vicario generale mons. Giuseppe Nicola Varrà; e, per l’area della gestione economico-finanziaria, archivistico-amministrativa e del patrimonio artistico-culturale, l’economo diocesano don Francesco De Felice, don Vincenzo Condello, don Daniele Dato e l’ingegnere Paolo Martino. Sono stati inoltre nominati i segretari della Visita per ciascun vicariato: don Domenico Alampi per Polistena, don Filippo Attanà per Gioia Tauro-Rosarno, don Igor Scalamandrè per Oppido Mamertina-Taurianova e don Giuseppe Ascone per Palmi. Ai fedeli l’esortazione a disporre l’animo “con la preghiera e le opere di carità”, perché la Visita sia “occasione per un rinnovato annuncio del Vangelo”.
Ufficio Diocesano Comunicazioni Sociali
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