Il Coro diocesano e l’Ufficio liturgico partecipano al terzo Convegno liturgico regionale a Paravati

Anche la diocesi di Oppido Mamertina – Palmi ha partecipato al terzo convegno liturgico regionale, organizzato dalla Conferenza episcopale calabra e dalla Commissione liturgica regionale, che si è svolto nel piccolo centro di Paravati, presso il santuario legato a Natuzza Evolo. Un’opportunità preziosa, per comprendere come la Liturgia si fa storia, si fa vita, si può vedere e si può toccare, per trasformarsi in evento dentro il nostro cuore, perché l’evento è il Mistero di Cristo, non noi. Lo ha spiegato bene monsignor Vittorio Francesco Viola, segretario del Dicastero per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, il quale è riuscito a immergere la nostra vita nell’azione celebrativa, dentro quel disegno divino, dentro quel mistero, nel momento in cui la Parola (Scrittura) si fa evento, e nel momento in cui Gesù si manifesta nella pienezza del suo Amore, nella Sua concretezza attraverso elementi rituali che non appartengono a chi celebra, ma alla Chiesa, e che nessuno può modificare a proprio arbitrio. Quando monsignor Vittorio pensava che noi fossimo dentro quella visione, si emozionava, tratteneva le lacrime, ma la sua fede veniva fuori per dirci che la Trinità lavora, ogni giorno, per noi, per riportarci in quel giardino, che noi abbiamo lasciato con libertà, necessaria, perché Dio ci ha creati per rispondere al suo Amore con un gesto di libertà. Monsignor Vittorio si è poi soffermato sul rapporto tra la Scrittura e la celebrazione: l’evento si fa Scrittura e, nella celebrazione, la Scrittura torna a farsi evento nel memoriale. Proclamata nell’assemblea, la Parola libera l’evento e ritorna nel suo luogo naturale e sorgivo, quello da cui è nata. Ecco come la Liturgia ci fa tornare a casa, all’amore di Dio, al giardino. Si tratta del piano di salvezza, di quel mistero che è stato tenuto in segretezza, e rivelato nel momento del compimento. Ha introdotto i lavori del convegno il segretario della Commissione liturgica della Conferenza episcopale calabra, don Luca Perri. Al termine della relazione, abbiamo partecipato alla celebrazione eucaristica nel rispetto della Liturgia, animata dal coro diocesano diretto dal maestro Lucia Ioculano, accompagnato dal direttore dell’Ufficio Liturgico diocesano, Don Giuseppe Calimera. Durante il pomeriggio, i partecipanti provenienti da tutta la Calabria sono stati coinvolti in laboratori di gruppo per approfondire il tema della giornata. Ha concluso la giornata di riflessione e di discussione monsignor Claudio Maniago, arcivescovo di Catanzaro-Squillace e presidente della Commissione episcopale per la liturgia della Conferenza episcopale italiana, che ha invitato le diocesi a impegnarsi nella formazione della Liturgia e le parrocchie a migliorarne la qualità.

Kety Galati