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19/Ago/14

Il Vescovo Milito ha ammesso agli Ordini sacri un seminarista della nostra Diocesi

“Eccomi”: è una parola che risuona poche volte, la pronunciamo nei momenti più importanti della nostra vita, quando siamo pronti a dire sì alle cose grandi della nostra esistenza. Ascoltiamo questa parola durante gli eventi carichi di eccezionalità, di spiritualità e di solennità, come quello dell’ammissione agli Ordini Sacri del diaconato e del presbiterato del seminarista Domenico Lando, il quale ha pronunciato il suo primo “Eccomi” a Gesù Cristo.

     Domenico lo ha fatto al suo primo appuntamento ufficiale con Gesù, che egli ha definito «gioia», un appuntamento che lo stesso ha condiviso con Monsignor Francesco Milito Vescovo della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, il quale ha concelebrato la santa messa, con i sacerdoti don Mimmo Caruso, don Salvatore Tucci, don Antonio Nicolaci, don Elvio Nocera, don Giuseppe Papalia, insieme con i diaconi presenti, con la sua famiglia, il suo coro e con le comunità della Piana di Gioia Tauro, tutti orgogliosi e felici di stringersi intorno a lui.

     L’ammissione agli Ordini Sacri è avvenuta lo scorso otto agosto, memoria di San Domenico da Guzman, all’interno delle mura sacre della cattedrale-santuario Santissima Annunziata di Oppido Mamertina, dove il giovane maestro di musica ha coinvolto i presenti in un rito carico di preghiera, dove il suo desiderio di diventare sacerdote ha preso la prima forma alla presenza della mamma Isabella, della sorella Maria Rosa e della zia Silvana, la quale ha diretto il coro che ha animato la liturgia eucaristica. Abbiamo cantato per Domenico, per la sua vivace intelligenza, per le sue competenze musicali, per la sua vicinanza e per la sua delicatezza e generosità. Più di ogni cosa, noi abbiamo pregato, perché non bisogna essere davanti ad una icona per pregare ma basta guardare il volto di un giovane che ha appena detto sì a Gesù per capire quanto è grande il Signore e quanto è grande la sua potenza e, quanto può fare Gesù di un cuore,  come lo può cambiare per far germogliare amore e speranza.

     Dopo aver chiesto alla sua comunità, di continuare a sostenere ed accompagnare Domenico con la preghiera, Monsignor Milito ha suggerito a Domenico di riempire gli spazi e le righe del pentagramma e di vivere come le sue note, in armonia, e di essere obbediente fino alla morte, «da oggi sei un sorvegliato speciale di Gesù». Un modo quello del Vescovo Milito per dire che la missione di Domenico avrà ancor di più come punti di riferimento vitali l’Eucarestia e la Parola di Dio, che lo accompagneranno nel suo cammino e nella sua esperienza, libera, una esperienza che in questi anni, Domenico ha già ha vissuto con impegno e determinazione. Un cammino che lo ha condotto all’amore infinito di Cristo e per Cristo. Per Domenico comincerà, infatti, il periodo definitivo di discernimento per l’ordinazione sacerdotale che avverrà fra qualche anno a conclusione del periodo di postulato, che lo stesso sta vivendo nel seminario di Posillipo.

     Alla fine della celebrazione eucaristica, preceduta dal triduo di preparazione all’ammissione agli ordini sacri che si è svolto nella chiesa San Nicola di Varapodio, con le testimonianze di Domenico sulla sua chiamata, «bussola» della sua vita, lo stesso ha ringraziato tutti coloro che hanno condiviso con lui questo momento importante del suo cammino vocazionale: «Affido al Signore in questa celebrazione tutte quelle persone che hanno condiviso con me parte della mia vita e che per motivi personali erano assenti. Il mio grazie va a tutte le persone che ho incontrato nel mio percorso di vita fino ad ora perché tutti, genitori, parenti, amici, compagni di scuola mi hanno insegnato a capire la vita e a scegliere la parte migliore, Gesù Cristo, nell’attesa e nella speranza che anche i lontani possano avvicinarsi e scoprire che chi lascia la propria vita per seguire Cristo ottiene Cristo e ritrova anche se stesso e allora sì che possiamo dirci beati».

Kety Galati