Nelle giornate dal 13 al 16 gennaio scorsi, la Sala delle Comunità di Oppido Mamertina ha ospitato il primo ciclo di incontri di formazione per aspiranti catechisti e catechisti degli ultimi 5 anni del Vicariato di Oppido – Taurianova. L’evento, organizzato dall’Ufficio Catechistico Diocesano, ha segnato l’avvio di un percorso fondamentale per il rinnovamento della missione educativa nel territorio.
Un approccio dinamico: i quattro laboratori
Sotto la guida di don Giuseppe Sofrà, Direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano, e con la presenza di don Giuseppe Ascone, referente del Settore SAB (Settore Apostolato Biblico), l’iniziativa si è sviluppata attraverso quattro laboratori pratici.
In un’atmosfera di sano interesse e trasporto cristiano, i catechisti sono stati chiamati a confrontarsi con interrogativi centrali per il nostro tempo:
• Che ruolo ha oggi il catechista in una società in continuo mutamento?
• Come si possono aggiornare i codici comunicativi per veicolare efficacemente la Parola del Vangelo?
• C’è ancora spazio vitale per questa figura educativa in un mondo che sembra ridurre lo spazio per il sacro?
Confronto e sinergia tra le parrocchie
Le risposte emerse sono state il frutto di un confronto costruttivo che ha coinvolto i gruppi provenienti dalle diverse parrocchie di Taurianova, Varapodio e Scido. Attraverso i laboratori, i partecipanti hanno potuto applicare le conoscenze pedagogiche con attività pratiche, relazionandosi umanamente e cristianamente in un clima vivace e produttivo.
Il lavoro di équipe è emerso come punto cardine: l’importanza di condividere progetti e programmi all’interno della parrocchia, mettendo da parte le individualità per proiettare ogni sforzo formativo verso il bambino e l’adolescente.
Il Catechista come “Accompagnatore/Mediatore”
Dalle attività è emerso il profilo del catechista come accompagnatore e mediatore, colui che consente ai giovani cristiani di lasciarsi raggiungere dalla PAROLA:
• Umiltà e Cammino: Un educatore consapevole di dover camminare insieme agli educandi in un percorso di trasformazione permanente.
• Empatia e Accoglienza: Partire dalla propria dimensione umana per trasmettere un sapere mai rigido, ma animato da una fede profonda.
• Testimonianza Viva: La ricerca di linguaggi nuovi che parlino alle generazioni attuali, testimoniando un’unione profonda con Gesù.
Conclusione
Più forti e incoraggiati, i partecipanti hanno lasciato gli incontri con un bagaglio arricchito di nuove conoscenze e pronti ad affrontare le sfide del mandato catechistico con spirito rinnovato e rinnovata fiducia.
Caterina Condoluci













