Social si, ma con la testa: consigli utili per i giovani

Oltre la metà dei nostri ragazzi trascorre più di tre ore al giorno online, uno su due utilizza l’intelligenza artificiale per fare i compiti senza averne compreso rischi e limiti, e quasi un quarto ha incontrato di persona sconosciuti contattati su internet.

Sono questi i dati più allarmanti che emergono dall’indagine MOIGE-Istituto Piepoli (fascia 11-18 anni), rilevata a metà anno del 2025 su 1.546 studenti di medie e superiori: un’istantanea che rivela come la generazione digitale stia navigando in acque sempre più profonde e insidiose, spesso senza bussola né salvagente.

Secondo i dati dell’indagine: il 55% trascorre più di 3 ore al giorno online; 1 su 4 ha incontrato persone conosciute solo in rete; il 23% è vittima o testimone di cyberbullismo; il 51% usa l’IA regolarmente.

Viviamo in un mondo sempre più connesso, dove i social network sono diventati parte integrante della quotidianità, soprattutto tra i giovani. Quando si conoscono persone nuove non ci si scambia più il numero di telefono (prassi ormai obsoleta), ma il contatto di uno dei tanti social diffusi sul web.

Se da un lato questi strumenti offrono infinite possibilità di comunicazione, apprendimento e svago, dall’altro nascondono anche insidie che è importante conoscere. Ecco alcuni consigli utili per un uso consapevole e sicuro dei social.

1. Proteggi la tua privacy
Non condividere mai informazioni personali come indirizzo, numero di telefono o dettagli bancari. Imposta la privacy del tuo profilo per decidere chi può vedere i tuoi contenuti e accetta di seguire (e farti seguire) solo da chi conosci davvero.

2. Pensa prima di pubblicare
Una foto o un commento pubblicato online può restare per sempre. Chiediti sempre: “Vorrei che tutti vedessero questo contenuto?”. Questo vale per le fotografie, per le immagini in cui compaiono amici o familiari e anche per le informazioni di profilo: indicare la propria posizione non è una scelta saggia. Chi ti conosce sa già dove trovarti.

3. Riconosci le fake news
Non tutto ciò che si legge è vero. Verifica sempre le fonti prima di condividere notizie, soprattutto oggi, nell’era dell’intelligenza artificiale (AI), in cui è facile creare contenuti (foto, video, ecc.) non reali ma capaci di ingannare chi non presta attenzione alla fonte.

4. Usa un linguaggio rispettoso
Il rispetto è fondamentale anche online. Evita insulti, prese in giro o commenti offensivi. Il cyberbullismo è un reato e può causare gravi conseguenze. Dietro ai contenuti social ci sono persone reali: ogni parola può ferire.

5. Prenditi delle pause
I social non devono sostituire la vita reale. Sono utili per mantenere i contatti con persone lontane, ma è importante coltivare relazioni vere, dedicare tempo ad attività all’aperto, leggere, ascoltare musica. Ogni tanto è necessario staccarsi dallo schermo.

6. Chiedi aiuto se qualcosa non va
A volte possono arrivare contenuti indesiderati. La distanza creata dai social rende alcune persone più libere da filtri e potrebbe capitare di ricevere messaggi o materiali sgraditi o molesti. Se ci si sente a disagio per qualcosa visto o ricevuto online, è importante parlarne con un adulto di fiducia, un genitore o un insegnante.

I social sono uno strumento potente, ma come ogni strumento vanno usati con intelligenza e responsabilità. Internet e i social network possono essere luoghi di scoperta, amicizia e creatività, se utilizzati con attenzione e rispetto.

Imparare a proteggere i propri dati, a riconoscere le informazioni false e a dire “no” a contenuti o messaggi che mettono a disagio è un modo per prendersi cura di sé.

Ricordiamoci che non è colpa di chi riceve contenuti molesti: è importante non rispondere e, senza imbarazzo, chiedere aiuto a un adulto di fiducia.

Essere sicuri online non significa rinunciare ai social, ma imparare a usarli in modo consapevole. Se ognuno fa la propria parte, anche il cyberspazio può diventare un posto migliore.

Ai giovani non serve rinunciare al digitale, ma imparare a viverlo con capacità critica, attenzione consapevole e senso di responsabilità.

ELENA CAPARELLO e TEA SCAVELLO
Membri del SDTM della Diocesi di S. Marco Argentano – Scalea