Si è concluso il Campo Scuola Diocesano di Azione Cattolica “Perfetta Letizia”, un viaggio che ha condotto i nostri giovani sulle orme di San Francesco e Santa Chiara, trasformandosi in un’autentica esperienza di fede, fraternità e crescita personale.
Durante questi giorni abbiamo attraversato alcuni dei luoghi più significativi del francescanesimo: Spoleto, l’Eremo delle Carceri, San Damiano, La Verna, Perugia, Casa San Girolamo a Spello, Santa Maria degli Angeli e Assisi. Ogni tappa è stata un invito a mettersi in ascolto del Signore, attraverso testimonianze, momenti di riflessione, condivisione, preghiera e amicizia.
Tra le esperienze che porteremo nel cuore ci sono il ritiro spirituale a La Verna, la testimonianza di Suor Elisa, la visita alla tomba di Carlo Carretto a Casa San Girolamo, la celebrazione del Perdono di Assisi alla Porziuncola, la preghiera sulla tomba di San Francesco e il profondo momento di adorazione presso il Santuario della Spogliazione, davanti a San Carlo Acutis. Qui i giovani hanno affidato al Signore i propri sogni, le proprie paure e il desiderio di costruire una vita bella, illuminata dal Vangelo.
Abbiamo scoperto che la Perfetta Letizia non è un’emozione passeggera né l’assenza delle difficoltà, ma la gioia che nasce dall’incontro con Cristo, dalla fraternità e dal servizio vissuto con semplicità. Le attività, i laboratori, i momenti di risonanza, la convivialità e le tante occasioni di dialogo hanno reso questo campo un’esperienza autentica, capace di lasciare un segno profondo.
I giovani sono stati accompagnati in questo cammino dalla Presidente diocesana Angela Giuliano, dall’Assistente diocesano Giovani don Giovanni Rigoli, con il prezioso supporto di don Benedetto Rustico, Franco Greco e Lina Ierace, che con passione e disponibilità hanno condiviso ogni momento del percorso.
Un grazie speciale va anche al nostro instancabile cuoco Carlo e agli adulti della comunità di San Giorgio Morgeto, che hanno servito i ragazzi con discrezione, generosità e spirito di famiglia, preparando ogni giorno i pasti anche nelle giornate più calde. Il loro servizio silenzioso è stato una testimonianza concreta di quanto il bene si costruisca soprattutto attraverso i gesti semplici.
Torniamo a casa con uno zaino più pesante di emozioni, volti, amicizie e speranze. Ma soprattutto torniamo con una certezza: il Signore continua a chiamare i giovani e l’Azione Cattolica vuole essere una casa in cui ciascuno possa sentirsi accolto, ascoltato e accompagnato a scoprire la propria vocazione.
Il Campo Scuola finisce, ma la “Perfetta Letizia” comincia adesso. Comincia nelle nostre parrocchie, nei gruppi, nelle famiglie e nelle scelte quotidiane. Perché il vero frutto di questa esperienza non sarà il ricordo di una settimana trascorsa insieme, ma la capacità di trasformare quanto vissuto in uno stile di vita.
Il futuro della nostra Azione Cattolica passa attraverso esperienze come questa: luoghi in cui i giovani incontrano Cristo, crescono nelle relazioni, imparano il valore del servizio e scoprono la bellezza di una fede vissuta insieme. Se torneranno nelle loro comunità con il desiderio di amare di più, di servire con gioia e di restituire il bene ricevuto, allora questo campo avrà raggiunto il suo obiettivo più grande. Perché il Vangelo cambia davvero la vita quando smette di essere soltanto ascoltato e comincia ad essere vissuto.
























