Veglia Missionaria Diocesana, la Chiesa di Oppido-Palmi affida don Rosario Rosarno alla missione in Brasile

Veglia Missionaria Diocesana a Gioia Tauro nella 100ª Giornata Missionaria Mondiale. Mandato anche ai delegati parrocchiali e accoglienza ai nuovi religiosi e religiose.

Una chiesa gremita e una comunità diocesana raccolta attorno al suo Vescovo. Martedì 13 ottobre, nella parrocchia di San Gaetano Catanoso a Gioia Tauro, si è svolta la Veglia Missionaria Diocesana, presieduta da Mons. Giuseppe Alberti e promossa dal Centro Missionario Diocesano in occasione della 100ª Giornata Missionaria Mondiale, che quest’anno ha per tema “Uno in Cristo, uniti nella missione”.

«La chiesa era piena, ma soprattutto erano pieni i cuori», ha scritto al termine della serata don Paolo Martino, direttore del Centro Missionario Diocesano, nel suo messaggio di ringraziamento.

Il mandato a don Rosario Rosarno

Il cuore della Veglia è stato il mandato missionario a don Rosario Rosarno, sacerdote della nostra Diocesi che parte come fidei donum per il Brasile. Davanti all’assemblea, il Vescovo gli ha consegnato il Crocifisso e il mandato per la missione in America Latina: un gesto semplice e solenne con cui la Chiesa di Oppido Mamertina-Palmi dona uno dei suoi presbiteri a una Chiesa sorella, rinnovando la scelta di una comunità che non trattiene per sé i propri doni.

«Caro don Rosario, non parti da solo – ha scritto don Paolo Martino -. Parte con te la preghiera di tutta la Diocesi di Oppido-Palmi. Ti accompagniamo, ti aspettiamo, siamo fieri di te».

Una Chiesa che parte

Nelle sue parole, Mons. Alberti ha richiamato l’immagine di una Chiesa che non resta chiusa in se stessa, ma che si mette in cammino. Un invito che riguarda chi parte per terre lontane, ma anche chi rimane: essere missionari qui, nella Piana, senza stancarsi.

Proprio in questa prospettiva si è inserito il secondo momento della serata, il mandato ai delegati delle parrocchie presso il Centro Missionario Diocesano. Un servizio spesso discreto, che tiene viva l’animazione missionaria nelle comunità: «Il mandato che avete ricevuto non è una formalità – ha sottolineato don Paolo – è un impegno che la Chiesa affida a voi».

Benvenuti a casa

La Veglia è stata anche l’occasione per accogliere i sacerdoti, i religiosi e le religiose giunti in Diocesi nell’ultimo anno per servire i più poveri. A loro, con un abbraccio, la comunità diocesana ha voluto dire: «Avete scelto la nostra terra, una terra difficile ma bella. Benvenuti a casa, questa è la vostra famiglia».

Un ringraziamento particolare è andato alla comunità parrocchiale di San Gaetano Catanoso per la fraterna accoglienza, e a quanti – sacerdoti, religiose, giovani e famiglie – sono giunti da ogni parte della Diocesi.

«Ieri sera abbiamo capito una cosa – conclude don Paolo Martino -: la missione non è un settore, è l’anima della Chiesa. E la nostra Diocesi è viva e vuole essere missionaria. Portiamo nelle nostre parrocchie la luce che abbiamo ricevuto, perché non si spenga».

Ufficio Diocesano Comunicazioni Sociali