La musica che apre varchi di speranza nel tempo di Natale al Carcere di Laureana

Nel clima raccolto e intenso del tempo natalizio, il Carcere di Laureana di Borrello ha ospitato un concerto che ha saputo unire bellezza, spiritualità e umanità. Il Coro polifonico della Piana “San Giovanni Paolo II”, diretto dal M° Giovanna Pirrotta e accompagnato al pianoforte dal M° Giuseppe Pirrotta, ha offerto un momento musicale di alto livello, capace di toccare corde profonde dell’animo.

L’iniziativa, resa possibile grazie all’impegno della dott.ssa Simona Prossomariti, responsabile dell’area educativa del carcere, e del Cappellano don Rosario Rosarno, ha visto anche la presenza del Comandante Giuseppe Ramondino, che si ringrazia sentitamente per la disponibilità e l’attenzione dimostrata.

Il programma ha intrecciato brani della tradizione natalizia – da Bianco Natale a Tu scendi dalle stelle a Jingle Bells e altri – con pagine classiche meno conosciute ma di grande intensità spirituale: Minuit chrétien, Quel Dio, la Ninna Nanna dall’Aria 49 di Brahms. Canti che, per la loro profondità e delicatezza, hanno aiutato i presenti ad entrare nel mistero del Natale, contemplando l’Incarnazione di un Dio che sceglie di farsi Uomo, fragile e vicino, anche nei luoghi segnati dalla fatica e dalla prova.

In un ambiente come quello carcerario, la musica si è fatta linguaggio di consolazione e di speranza, capace di aprire spazi interiori di silenzio, ascolto e riconciliazione. Per qualche istante, le mura non sono state confini, ma custodi di un incontro autentico con la bellezza che salva e rialza.

Al Coro polifonico della Piana “San Giovanni Paolo II” va un ringraziamento sincero: non solo per la qualità musicale offerta, ma per aver portato, con discrezione e profondità, un messaggio evangelico incarnato nella musica. Un dono prezioso, che ha reso il Natale più vero e più umano per tutti.

I volontari