Il Rettore del Seminario di Oppido racconta la giornata intensa e ricca di grazia vissuta dalla comunità seminaristica tra Bova e Pentedattilo: luoghi che custodiscono memoria, fede e identità spirituale e che ancora oggi parlano al cuore. Il cammino condiviso ha ricordato come la Chiesa cresca attraverso l’ascolto, la comunione e la fraternità.
La meta è stata Bova, antico borgo grecanico affacciato sul mare. Il silenzio e il panorama hanno favorito la preghiera e il raccoglimento. Grazie alla guida di Maria Volontà, il percorso ha assunto un profondo valore spirituale: ogni pietra e ogni chiesa ha raccontato una storia di fede vissuta con fedeltà al Vangelo. Tra le figure ricordate, mons. Giuseppe Cognata, Vescovo di Bova, esempio di fiducia e umiltà nelle prove, e san Leo, monaco evangelizzatore attraverso la dolcezza, la preghiera e la carità.
Il momento centrale è stata la celebrazione dell’Eucaristia nella Cattedrale dedicata alla Vergine che presenta Gesù. Il Vescovo mons. Giuseppe Alberti ha presieduto la Santa Messa e don Letterio ha offerto una riflessione semplice e profonda. L’immagine di Maria che offre Gesù al Tempio è stata proposta come icona della vocazione cristiana: una vita da donare, non da possedere. La meditazione è stata arricchita dal riferimento al magistero dei Papi e al cammino dei giovani del Giubileo, segni di una fede viva.
Sono state ricordate anche figure luminose della Chiesa locale, come mons. Andrea Taccone e mons. Aurelio Sorrentino. Con paterna fermezza, il Vescovo ha invitato alla comunione tra sacerdoti, parrocchie e comunità, ricordando che essa nasce dall’ascolto, dal perdono e dalla collaborazione concreta. «Cominciamo da noi», ha sottolineato.
La giornata è proseguita a Melito Porto Salvo, dove don Giuseppe Manti ha accolto cordialmente la comunità per un fraterno momento di condivisione. Nel pomeriggio, la visita a Pentedattilo ha permesso di sostare nei luoghi segnati dalla presenza di san Gaetano Catanoso, testimone di umiltà evangelica.
Dal cuore del Rettore sale un sincero ringraziamento al Vescovo mons. Giuseppe Alberti, ai seminaristi e ai sacerdoti che accompagnano con dedizione questo cammino, nonché ai parroci che hanno accolto la comunità con fraterna cordialità.
La giornata si è conclusa con un profondo senso di pace e gratitudine. Essa ha ricordato che la fraternità nasce da passi condivisi e dall’ascolto reciproco. Tutto è stato affidato alla Vergine Maria, perché insegni prontezza e coraggio nel dire il proprio “sì”, affinché la vita di ciascuno diventi offerta gradita al Signore.
Sac. Rosario Attisano




























































