La tradizione del presepe vivente nella parrocchia San Martino Vescovo di Drosi

In diverse parrocchie della nostra diocesi prosegue la tradizione del presente vivente durante il tempo natalizio, una cura che mette in moto non solo la parrocchia ma tutta la comunità è attivamente coinvolta. Nella Parrocchia San Martino V. in Drosi di Rizziconi, è stato allestito il “Presepe vivente”. Rappresentazione, ormai arrivata alla sua terza edizione, e che vuole suscitare in tutta la comunità, sempre di più, una profonda riflessione sul mistero del Natale. Drosi ha riprodotto uno scenario che vuole rievocare le emozioni, la meraviglia e lo stupore di quella notte che risultò essere intensamente illuminata dalla luce divina nella tenerezza di un bambino. La manifestazione fortemente sostenuta dalla “Piccola opera di Maria Regina dei Cuori”, nelle persone del Parroco Don Nino Larocca, del vicario parrocchiale e assistente dell’Azione Cattolica parrocchiale Don Emilio Sponton e del vicario parrocchiale don Giuseppe Mammolenti, è risultata ottimamente organizzata, grazie all’impegno dell’Azione Cattolica parrocchiale, capitanata dalla presidente Ninetta Campisi. Tutta l’Azione Cattolica si è spesa con grande entusiasmo, mostrando un enorme impegno, spirito di sacrificio con un dispendio di energie non indifferenti, passione, e accuratezza, per allestire tutte le scene del presepe vivente nei minimi particolari, al punto da ricevere numerosi e sinceri complimenti da tutti i visitatori. L’evento si è svolto nel centro storico di quanto rimasto dell’antica città di Drosi. Un ambiente reso caloroso anche per effetto della conformazione urbanistica e architettonica del luogo, che si presenta come se da sempre risultasse vocato a divenire quadro scenografico del Natale. Uno scenario presepiale, dunque, reso romantico e commovente, di forte presa emotiva, visibile nel momento in cui si visitava la capanna che ospitava, Maria, Giuseppe e il bambino posto nella mangiatoia, il Bue e l’Asinello. Un momento tanto atteso è stato quello dell’arrivo dei Re Magi, rappresentati da don Nino, don Emilio e don Giuseppe, ai quali si è unito nel cammino il quarto Re, impersonato dal nostro Vescovo, Sua Eccellenza Mons. Giuseppe Alberti. È stata una scena molto toccante che ha voluto ricordare a tutti noi, come, davanti alla mangiatoia, siamo tutti pellegrini alla ricerca della Speranza. Speranza che ci è stata donata in quella notte, e di cui l’umanità non finirà mai di averne bisogno.

Marcello Anastasi

(Foto: Giovanni Tomarchio)