Carissimi,
dopo la parentesi natalizia, che ci ha visti tutti impegnati nel vivere questo tempo di gioia e di luce per la nascita del nostro Salvatore, ci apprestiamo a riprendere le attività parrocchiali e diocesane dell’anno pastorale con il tempo ordinario.
Pertanto, con gioia vi invito a partecipare alle audizioni del coro diocesano che saranno sabato 7 febbraio alle ore 11.00 per la sezione maschile e sabato 11 aprile alle ore 11.00 per la sezione femminile, presso l’Auditorium diocesano Casa del Laicato “Mons. Luciano Bux” in Gioia Tauro.
Dice sant’Agostino che “cantare amantis est”: il cantare è atto proprio di chi ama. Nel nostro ambito questa frase assume un significato ancora più ampio perché nell’azione liturgica l’amore a cui siamo riferiti è quello di Dio: amore che ci sostiene e dal quale siamo accolti e consolati, amore che canteremo tutti insieme durante la solenne Eucaristia presieduta dal nostro Vescovo e che sosterrete con le vostre voci.
Sarà un momento prezioso per ritrovarci, condividere il dono della musica e preparare insieme i canti che accompagneranno le prossime celebrazioni della nostra Diocesi. La vostra presenza e la vostra voce sono fondamentali per rendere più viva e partecipata la nostra preghiera comunitaria.
Il canto è la forma d’arte più alta che la liturgia abbia espresso nei secoli, perché la musica ed il Vangelo hanno il potere di far vibrare le corde più profonde dello spirito umano, innalzandolo alle sommità del cielo e consentendogli l’incontro con Dio. Anno dopo anno, persone generose si dedicano a quest’opera di animazione della preghiera. È un pezzo di Chiesa che aiuta tutti a fare esperienza della tenerezza di Dio e della gioia del cielo. Sarebbe bello se nuovi membri si avvicinassero a questa esperienza, che aiuta chi la vive a crescere nel cammino della fede e consente di servire Gesù nei fratelli.
Dietro ogni Messa cantata c’è un lavoro paziente e spesso nascosto. La corale prepara repertori, salmi, acclamazioni e parti ordinarie della Messa con attenzione sia musicale sia liturgica, perché ogni scelta sia adatta al tempo dell’anno, al testo proclamato e al gesto celebrativo. È una preparazione fatta di prove, studio delle partiture, cura della vocalità e, soprattutto, di ascolto reciproco tra voci, strumenti e assemblea, che la corale è chiamata a sostenere, non a sostituire.
Ringraziandovi fin d’ora per la vostra disponibilità e il vostro impegno, vi saluto con affetto e vi affido alla protezione di Maria, Madre della Chiesa.
Palmi, 28 gennaio 2026
Sac. Giuseppe CALIMERA
Direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano
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Il modulo per le iscrizioni femminili sarà presto pubblicato.














