Incontro del Centro Missionario Diocesano con i delegati parrocchiali

Il 31 Gennaio 2026, presso i locali della Curia Vescovile di Oppido Mamertina-Palmi è avvenuto l’incontro tra i membri del Centro Missionario Diocesano (CDM) e i Delegati Parrocchiali alla presenza di S.E. Mons. Giuseppe Alberti, Vescovo della Diocesi. L’incontro ha trattato varie tematiche importanti, basandosi in maniera primaria sui prossimi appuntamenti che vedranno impegnato il CDM nell’organizzazione del terzo appuntamento di febbraio dedicato alla Evangelii Gaudium, l’ultima tappa formativa condotta all’Oasi della Misericordia nel mese di marzo e soprattutto la seconda edizione della “Cena Povera” del 22 marzo che rappresenta ancora una volta un’opportunità chiave per rafforzare l’impegno evangelizzatore nella nostra Diocesi.

Dopo un breve momento di preghiera don Paolo Martino, direttore del CDM, ha salutato i presenti e ha brevemente fatto un riepilogo delle attività promosse nei mesi passati e molto partecipate, e le tante idee che si vogliono portare avanti anche quest’anno (Missioni Popolari, Convegno Missionario, momenti formativi con giovani e famiglie), ribadendo l’importanza di allargare il gruppo dei delegati a tutte le Parrocchie e realtà associative diocesane in modo da avere una marcia in più e portare avanti altri progetti per il momento accantonati.

Ha preso poi la parola il Vescovo S.E. Monsignor Giuseppe Alberti dicendo che nella nostra realtà locale, emerge il bisogno di una chiara identità missionaria per i presbiteri, i diaconi e i laici, radicata nella vita stessa della Chiesa come “missionaria per sua natura”. Questo implica una formazione umana, spirituale e pastorale che generi interesse e diffonda il “buon profumo di Cristo” in ogni attività condotta.

L’Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium di Papa Francesco, approfondita in questi mesi, vorrebbe innescare un nuovo dinamismo diocesano e apportare idee missionarie capaci di coinvolgere tutti i battezzati che possano essere funzionali al suo stesso obiettivo, quello di portare ad una conversione missionaria, trasformando la Chiesa in uno “stato permanente di missione”. Essa integra la sinodalità come cammino comune di ascolto e annuncio, evitando clericalismi e favorendo la gioia del Vangelo.

La Chiesa calabrese, infine, ha detto mons. Alberti sta fortemente pensando di cominciare un nuovo percorso missionario attraverso progetti con i paesi lontani, proposte di gemellaggio e di condivisione. Questo “salto di qualità” include mandati missionari e corresponsabilità parrocchiale capaci di creare uno scambio culturale e spirituale tra chiese, estendendo l’azione oltre i confini locali.

Centro Missionario Diocesano