La Parrocchia San Giuseppe in Taurianova, guidata da don Cecé Feliciano, ha celebrato il 19 marzo la festa del Santo Patrono, figura cara alla tradizione cristiana come custode della famiglia, dei lavoratori e modello di responsabilità e dedizione.
Il cammino di preparazione è stato scandito dalla Novena, partecipata e intensa, che ha coinvolto la comunità in momenti di preghiera e riflessione, rendendo la chiesa luogo vivo di fede e condivisione.
Particolare rilievo è stato dato al messaggio della pace: tra i segni concreti, la scelta di rinunciare ai fuochi d’artificio al termine della festa, come gesto di solidarietà verso i popoli segnati dalla guerra.
La festa ha visto una significativa collaborazione tra i gruppi parrocchiali e il Comitato Feste, contribuendo a una partecipazione ampia e ordinata. Non sono mancati i momenti legati alla tradizione, come la preparazione dei ceci, dei gigli di San Giuseppe e la sagra dei dolci, curati dalla Caritas parrocchiale.
Tra i momenti più significativi, la presenza di famiglie e bambini durante il concerto del cantautore Povia, accompagnata dal lancio di palloncini bianchi, segno di memoria e affidamento per i bambini vittime di malattie e guerre.
Nel corso della celebrazione si è svolta anche la consegna del “Premio San Giuseppe” alla Persit Srl, realtà imprenditoriale del territorio attiva nella produzione di serramenti in alluminio, quale riconoscimento per l’impegno, la visione e i risultati raggiunti nel 2025.
La celebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo Giuseppe Alberti e partecipata da numerosi fedeli, ha rappresentato il cuore della festa. Nell’omelia, il presule ha richiamato «il valore della figura di San Giuseppe come riferimento di fede concreta e di silenziosa operosità», invitando la comunità a riscoprirne l’attualità nel cammino quotidiano.
















