Nei giorni 13 e 14 giugno 2026, in occasione dell’Anno Bicentenario della nascita al cielo di Santa Giovanna Antida Thouret, le Suore della Carità di San Ferdinando, in collaborazione con il parroco Don Domenico Rizzi, hanno organizzato un pellegrinaggio a Napoli per visitare il Complesso Monumentale di Santa Maria Regina Coeli, dove la Fondatrice iniziò la sua straordinaria opera in Italia: un servizio di carità, istruzione, educazione ed evangelizzazione per i poveri, gli emarginati, i malati e gli analfabeti.
Durante il viaggio in pullman si respirava la gioia di stare insieme, tra canti, risate, assaggi di dolci e momenti di preghiera, con la recita del Santo Rosario affidando il cammino alle Sante e Beate della Carità e a San Luigi Guanella.
All’arrivo, le Suore ci hanno accolto con cordialità. Per le “Amiche di Santa Giovanna Antida” è stato un piacevole ritorno al passato; per molti altri una vera sorpresa: visitare Regina Coeli significa immergersi nella bellezza, dove ogni ambiente racconta una storia di fede, arte e carità. Suor Maria Franca ci ha guidato con competenza attraverso gli spazi più significativi. Particolarmente emozionante la sosta nella stanza che ospitò la Santa fino alla morte, oggi adibita a Oratorio: vi si conserva un reliquario con le sue tre costole, incrinate dal calcio di un fucile ricevuto per il rifiuto di prestare giuramento durante la Rivoluzione Francese, e il suo ritratto originale di notevole fattura. Il Refettorio rinascimentale, con soffitto e pareti decorati da affreschi a tema biblico, ha colpito per la sua magnificenza, così come l’artistico presepe settecentesco e la Farmacia-laboratorio in fondo al chiostro, dove un tempo si producevano farmaci da distribuire ai poveri.
La magnifica Chiesa cinquecentesca, a navata unica con cappelle laterali, custodisce un soffitto a cassettoni dorati con tre tele della Madonna di Luca Giordano e pareti in marmo con dipinti attribuiti a pittori del ‘700 napoletano. Nella terza cappella a sinistra, dedicata alla Santa, i suoi resti mortali sono custoditi in un’urna di marmo: lì ci siamo fermati in preghiera e abbiamo celebrato l’Eucaristia.
Passeggiando per il centro storico abbiamo visitato il Duomo, che custodisce le reliquie e il sangue di San Gennaro e un busto di Santa Giovanna Antida, compatrona di Napoli. La giornata si è conclusa con una cena in pizzeria, in clima festoso e conviviale.
La domenica mattina abbiamo visitato la Chiesa del Gesù Nuovo — con la cappella delle spoglie di San Giuseppe Moscati — e la vicina Basilica di Santa Chiara. Quindi, con un giro panoramico tra Posillipo e Mergellina, abbiamo raggiunto la Casa e Parrocchia “Opera Don Guanella” a Scampia: un centro socio-sanitario ed educativo dei Servi della Carità. Il superiore Don Pino Venerito ci ha illustrato la missione svolta: riabilitazione, assistenza agli anziani, e soprattutto il Centro diurno che accoglie 144 ragazzi appartenenti a famiglie disagiate, offrendo loro laboratori didattici, teatrali, musicali, informatici e culinari per favorirne l’inserimento sociale e lavorativo. Il pellegrinaggio si è concluso con la Celebrazione Eucaristica in parrocchia, alla presenza di alcuni ex parrocchiani di Don Domenico.
Questi due giorni intensi ci hanno fatto cogliere l’essenza del carisma di Santa Giovanna Antida e di San Luigi Guanella: Cristo riconosciuto nei poveri, vissuto nella fraternità, nella solidarietà e nella gioia di sentirsi famiglia.
Maria Grazia Frau (AJA)























