Si è conclusa con gratitudine l’edizione 2026 del Campo Vocazionale, promosso dal Seminario Vescovile e dall’Ufficio Diocesano di Pastorale Vocazionale della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, svoltosi dal 6 al 9 luglio a Marinella di Bruzzano, sul motto «Aspirate alla santità ovunque siate»: invito a riscoprire che la santità non è un ideale riservato a pochi, ma la vocazione di ogni battezzato.
Undici giovani provenienti da diverse comunità della diocesi hanno condiviso un cammino di preghiera, formazione e fraternità, accompagnati dal Rettore del Seminario don Rosario Attisano, dal padre spirituale don Letterio Festa, da don Filippo Attanà e da sette seminaristi, cinque del Seminario Maggiore e due del Minore.
Il campo si è aperto con una riflessione di don Letterio Festa sulla figura di San Francesco d’Assisi, modello di conversione, mostrando come anche dalle fragilità possa nascere una risposta generosa all’amore di Dio. Ogni giornata è stata scandita dalla preghiera del mattino, dall’Eucaristia, dalle meditazioni e dal confronto personale. Le celebrazioni, presiedute da don Filippo Attanà, don Rosario Attisano e don Letterio Festa, hanno offerto spunti sulla vocazione cristiana, sul “sì” di Maria, sulla misericordia di Dio e sulla chiamata degli Apostoli.
Momento tra i più intensi è stata la celebrazione penitenziale “Va’ e ripara la mia casa”, davanti al Crocifisso di San Damiano: ciascun ragazzo ha deposto ai piedi della croce un sasso, simbolo delle proprie fragilità, affidandosi alla misericordia del Signore attraverso la Riconciliazione.
Non sono mancati i momenti di fraternità: giornate al mare, giochi di squadra, caccia al tesoro, giochi d’acqua, serate di festa e pasti condivisi hanno favorito nuove amicizie e un clima familiare. Apprezzata anche la visita al Centro di Recupero delle Tartarughe Marine di Brancaleone, occasione di riflessione sulla custodia del creato.
L’ultima giornata ha visto la visita del Vescovo Mons. Giuseppe Alberti, che ha ascoltato le testimonianze dei ragazzi: molti hanno indicato la preghiera e l’Eucaristia come l’esperienza più significativa. Nella Santa Messa conclusiva, presieduta dal Vescovo, Mons. Alberti ha ricordato che Gesù continua a chiamare ogni persona alla santità, invitando i giovani a non lasciarsi omologare dalla mentalità del mondo e affidando loro il mandato di essere testimoni del Vangelo nelle famiglie, nelle parrocchie e nella vita quotidiana.
La conclusione è stata vissuta in un clima di festa, con pranzo comunitario e torta gelato offerta dal gestore della struttura don Ivan Iacopino, che con le cuoche ha accolto tutti con cordialità.
L’équipe della Pastorale Vocazionale ha voluto ringraziare: il Vescovo Mons. Giuseppe Alberti, per la fiducia e il costante incoraggiamento al Centro Diocesano Vocazioni; l’intera équipe del Centro, che con entusiasmo e spirito di servizio ha reso possibile il campo; don Rosario Attisano, direttore del Centro e rettore del Seminario, per la guida e la presenza costante; don Letterio Festa, punto di riferimento spirituale, per le meditazioni e la disponibilità all’ascolto; don Filippo Attanà, per entusiasmo, creatività e capacità organizzative, con gli auguri rinnovati per la recente ordinazione sacerdotale; i seminaristi maggiori Francesco Ditto, Francesco Petullà, Damiano Attisano, Cosimo Attisano e Giuseppe Panuccio, per la testimonianza della bellezza della vocazione sacerdotale; i seminaristi minori Giuseppe De Gennaro e Francesco Paonni, per l’entusiasmo e la capacità di creare relazioni autentiche; e un pensiero speciale a Pasquale Rechichi, per la simpatia e l’umorismo che hanno reso sereno il clima dell’esperienza.
Il grazie più grande va ai ragazzi che hanno scelto di partecipare, alle loro famiglie e ai parroci che hanno creduto in questa proposta: la loro fiducia rappresenta un segno di speranza per tutta la Chiesa diocesana.
Il Campo Vocazionale 2026 si conclude, ma il cammino continua: Dio continua a chiamare ciascuno per nome, e la santità resta un percorso possibile da vivere ogni giorno nella semplicità, nella fraternità e nella gioia del Vangelo.
Sac. Rosario Attisano

















































