Che cosa chiedono i giovani della Piana per restare
L’Osservatorio Socio-Pastorale Diocesano presenta i risultati della sua prima indagine: 1.412 ragazzi tra i 13 e i 19 anni hanno raccontato come guardano al proprio futuro nel territorio in cui vivono.
Quanti giovani, oggi, nella Piana di Gioia Tauro vorrebbero restare? E a quali condizioni? Da queste domande è nata la prima ricerca dell’Osservatorio Socio-Pastorale della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, i cui risultati sono stati presentati il 29 settembre 2026 presso la Casa del Laicato “Mons. Luciano Bux” di Gioia Tauro, alla presenza della stampa, dei dirigenti scolastici e delle realtà educative del territorio.
L’indagine ha coinvolto 1.412 studenti delle scuole secondarie di secondo grado della Piana, pari al 17,8% della popolazione scolastica di riferimento, con un margine di errore stimato del ±2%. Quattro le aree esplorate: il benessere emotivo e la progettualità di vita, la fiducia nelle istituzioni e la partecipazione, la cultura della legalità, la percezione di mafia e corruzione.
Il quadro che ne emerge non è quello di una generazione che vuole andarsene. È quello di una generazione che non trova ragioni sufficienti per restare. Il desiderio di rimanere esiste ed è maggioritario, ma è condizionato: cresce di anno in anno il timore che qui le opportunità non bastino, e con esso l’orientamento a cercarle altrove. Accanto a questo, la ricerca fa emergere una disponibilità a impegnarsi per la propria comunità largamente inespressa, che attende spazi credibili per tradursi in partecipazione reale.
I numeri principali
- 1.412 studenti coinvolti, tra i 13 e i 19 anni, pari al 17,8% della popolazione scolastica della Piana
- 34,1% indica la mancanza di un progetto di vita come la difficoltà che pesa di più sul proprio benessere
- 33% vorrebbe restare, ma teme che le opportunità siano poche; solo l’11% guarda con convinzione al proprio futuro qui
- Dal primo all’ultimo anno di scuola, chi teme, valuta o ha già deciso di partire passa dal 63,1% all’83%
- 14,2% si sente realmente ascoltato dalle istituzioni; famiglia e scuola restano i riferimenti più vicini
- 61,4% ha visto o vissuto episodi di favoritismo; per il 70,5% questo demotiva chi si impegna
- 62,6% si dice motivato a impegnarsi per la propria comunità, ma solo il 14% è oggi attivo
Di seguito è possibile scaricare la presentazione dei risultati e il report integrale della ricerca, con l’analisi completa di tutte le domande del questionari
Osservatorio Socio-Pastorale Diocesi Oppido Mamertina-Palmi
Ufficio Diocesano Comunicazioni Sociali













