Libertà e vita. Così scrivono i Vescovi italiani: “La pandemia ci ha fatto sperimentare in maniera inattesa e drammatica la limitazione delle libertà personali e comunitarie, portandoci a riflettere sul senso profondo della libertà in rapporto alla vita di tutti: bambini e anziani, giovani e adulti, nascituri e persone in fin di vita. Nelle settimane di forzato lockdown quante privazioni abbiamo sofferto, specie in termini di rapporti sociali!”
È proprio così: tutti abbiamo sofferto e soffriamo ancora per la privazione di un bene che davamo per scontato, la libertà di muoverci, di uscire di casa, di andare a prendere un caffè al bar o ancor più, di vivere le nostre relazioni familiari e sociali e anche la nostra fede.
“La Giornata per la Vita 2021 vuol essere un’occasione preziosa per sensibilizzare tutti al valore dell’autentica libertà, nella prospettiva di un suo esercizio a servizio della vita: la libertà non è il fine, ma lo “strumento” per raggiungere il bene proprio e degli altri, un bene strettamente interconnesso. A ben pensarci, la vera questione umana non è la libertà, ma l’uso di essa. Una cultura pervasa di diritti individuali assolutizzati rende ciechi e deforma la percezione della realtà, genera egoismi e derive abortive ed eutanasiche, interventi indiscriminati sul corpo umano, sui rapporti sociali e sull’ambiente”. Richiamando Papa Francesco, i Vescovi ci ricordano che l’amore è la vera libertà perché distacca dal possesso, ricostruisce le relazioni, sa accogliere e valorizzare il prossimo, trasforma in dono gioioso ogni fatica e rende capaci di comunione.
A cura del gruppo locale Scienza&Vita Oppido-Palmi
Sezione “Avv. R. Gambacorta”













