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02/Lug/14

Crescere in poco meno di 48 ore

        E’ possibile riuscire a crescere in meno di due giorni? Se mi avessero posto questa domanda pochi giorni fa, avrei certamente risposto, sorridendo, di no. La sera di domenica scorsa mi trovavo a Roma, e ci sono rimasta fino al pomeriggio di martedì 24. Un tour de force di workshop, dibattiti ,incontri, nuove conoscenze, durato un giorno e mezzo: perché? Perché sono stata selezionata tra i 20 finalisti del concorso “IN UN ALTRO MONDO”, ideato dalla Conferenza episcopale italiana.
      L’obiettivo del progetto è stato quello di selezionare quattro giovani volontari da inviare rispettivamente in Kenya, Mozambico, India, e Filippine, territori che come è noto, vivono situazioni economiche e sociali particolarmente difficili, ma in cui la Chiesa grazie ai fondi dell’8×1000 ha realizzato opere per regalare affetto e assistenza a tanti bambini. Il primo passo del concorso era quello di inviare un video e delle foto che parlassero un po’ di noi candidati, mettendo principalmente in evidenza le motivazioni che ci spingevano a fare un’esperienza così forte per un mese della stagione estiva. A inviare il materiale  per la prima selezione siamo stati in 266, da cui poi siamo stati selezionati in 20, fino ad arrivare successivamente alla scelta dei quattro definitivi.
     Essere tra i finalisti, oltre che una grande soddisfazione personale, per me è stato un dono: di doni precisamente ne ho ricevuti 19. Sono i  ragazzi che ho avuto la gran fortuna di incontrare e conoscere: 19 volti bellissimi, sorridenti, 19 storie diverse e meravigliose nella loro diversità. Siamo un gruppo affiatatissimo, ci siamo raccontati, confrontati e affezionati, nonostante ci trovassimo lì a concorrere tutti per lo stesso fine, quello di andare appunto “inunaltromondo”. E’ un gruppo in cui la competizione di spazio ne ha avuto poco o quasi per nulla, dove tutti facevamo il tifo per tutti, ed è un gruppo tanto compatto da esserci anche su Facebook. Dopo l’esperienza  a Roma, abbiamo costituito sul social attualmente più utilizzato al mondo una rete chiusa tutta nostra in modo da non perderci di vista, e ognuno di noi in ogni momento della sua giornata può scrivere una battuta, un pensiero, raccontare quello che fa nel suo percorso.
     Partire per un’esperienza di questo tipo è un sogno che coltivo da tanto tempo, e anche se non sono stata selezionata tra i quattro vincitori, so che prima o poi arriverà anche per me il momento di esplorare un altro mondo. Il grande abbraccio ed in bocca al lupo va a Karen, Arianna, Eugenia e Giorgio, quattro ragazzi dall’animo nobile e molto competenti sul campo, e proprio per questo non ho dubbi sul fatto che la loro esperienza sarà un grande successo. Dei due giorni a Roma mi porto dentro anche il calore e le storie di tutti coloro che lavorano in Sovvenire e nella Caritas, dei quali non scrivo i nomi perché temo di poterne dimenticare qualcuno. Hanno trattato me e gli altri finalisti come dei figli e per questo sarò loro sempre riconoscente. Infine, ma non per questo meno importante, da Roma ho portato in valigia un insegnamento: ho imparato a credere in me stessa. E’ possibile quindi, crescere in poco meno di 48 ore? Sì, a me è successo: in meno di due giorni mi sono arricchita e sono cresciuta.
 
Michela Gargano 

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