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24/Ott/16

Giubileo dei ministranti

Un bellissimo miscuglio di colori ed allegria, animato dalla voglia di stare insieme e vivere una giornata nella Misericordia di Dio. Questo è quello a cui a dato vita la Giornata Giubilare dedicata ai ministranti. Non poteva essere altrimenti considerando il grande entusiasmo e gioia di vivere che contraddistingue i giovani giunti ad Oppido da tutto il territorio diocesano. «Uno spirito di fraternità, di amicizia» questi i presupposti che hanno portato all’organizzazione dell’evento secondo Don Pasquale Galatà, rettore del Seminario Minore di Oppido Mamertina, che ha collaborato con il Centro Diocesano Vocazioni alla realizzazione della giornata. Don Pasquale ha anche inteso ringraziare i parroci della Diocesi per aver aderito. «Il ministrante – ha proseguito Don Pasquale – è un ruolo indispensabile, una costola viva della Chiesa e della nostra Diocesi, come questi ragazzi ci hanno dimostrato. I ministranti sono il futuro per noi, è proprio tra di loro che nascono la maggior parte delle vocazioni per il sacerdozio». Dopo il raduno e la registrazione nei locali del Seminario, i giovani si sono divertiti nel piazzale antistante la Cattedrale Diocesana con i giochi organizzati dagli animatori della giornata, tra cui il quiz che ha dato prova della preparazione e dell’entusiasmo che i ministranti mettono nell’assolvere alla propria mansione. Come nel caso di Giuseppe della parrocchia Maria Ss. Immacolata di Polistena, che ha gridato a gran voce: «Si è ministranti prima fuori e solo dopo dentro la Chiesa. Amare il prossimo ci rende davvero ministranti, incensare l’altare ed accendere le candele viene dopo. Prima di tutto bisogna dimostrarsi misericordiosi, caritatevoli e gentili con il prossimo». Pensiero condiviso anche da Michelangelo, della parrocchia di Santa Maria degli Angeli in Laureana di Borrello, che ha anche aggiunto: «Stiamo vivendo una bellissima giornata, esprimendo il valore vero del ministrante con la gioia e la preghiera. Tutto proprio qui nella nostra Cattedrale, che è come una chiesa parrocchiale per tutti noi». Don Gaudioso Mercuri, responsabile del CDV ed organizzatore della giornata ci ha spiegato: «Abbiamo pensato di organizzare questa giornata giubilare circa due mesi fa, anche se la giornata del ministrante è di solito celebrata nel mese di Maggio. Abbiamo realizzato tutto con uno spirito di grande semplicità, con l’intento di far riscoprire Gesù nel quotidiano». Don Gaudioso ha aggiunto: «Il ruolo del ministrante è importantissimo ed altamente formativo, con le giornate scandite sin da piccoli dalla liturgia. È un accompagnamento nella crescita, come una scuola che porta ad essere strumento di Dio nella vita». «Abbiamo avuto una grande risposta – ha concluso Don Gaudioso – sono contento di vedere tutti questi giovani gioiosi riuniti qui». Numerosissimi infatti i presenti provenienti da tutta la Diocesi, che hanno colorato la giornata portando con loro i cartelloni e gli striscioni di rappresentanza delle proprie parrocchie, da loro stessi realizzati nell’attesa della giornata giubilare a loro dedicata. Giornata importante anche per i giovani Seminaristi, ritrovatisi ad essere un esempio per i piccoli ministranti giunti ad Oppido. «È una bella esperienza, testimonianza di fede viva e verace» hanno spiegato i seminaristi Pasquale, Domenico, Antonio, Fortunato, Domenico, Filippo, Vincenzo e Igor, ritrovatisi Domenica ad avere un ruolo di guida per i ministranti. I giovani Seminaristi hanno anche aggiunto: «Tutti noi siamo partiti dal ruolo di ministrante e siamo oggi in seminario. Molti sentono una voce, una scintilla dentro di loro, ma non hanno il coraggio di seguirla ed assecondarla. Siamo qui anche per spronare chi ha la vocazione ad intraprendere il percorso del Sacerdozio». E ancora: «Anche per noi, come per i ministranti, il nostro ruolo è da vivere innanzitutto all’esterno e poi all’interno delle mura della Chiesa e del Seminario. Don Pasquale e Don Letterio sono due grandi guide, due padri spirituali che contribuiscono in modo fondamentale alla nostra formazione. Loro sono il nostro esempio, insieme al Vescovo Milito, il nostro pastore, sempre presente qui in seminario». Dopo i giochi ed un momento di convivialità vissuto con la merenda offerta dal Centro Diocesano Vocazione e dal Seminario Minore, i giovani ministranti hanno indossato il loro abito da cerimonia e si sono recati in processione dal Seminario verso la chiesa Cattedrale, dove sono stati accolti sulla soglia della Porta Santa da S.E. Mons. Francesco Milito. Con un linguaggio semplice ed amorevole, il Vescovo ha dato vita ad una Omelia cui hanno partecipato anche i giovani presenti, che hanno ancora una volta prova della loro preparazione e della loro gioia di vivere il ruolo del ministrante. Mons. Milito ha spiegato: «Chi sta sempre vicino a Gesù, avrà il pensiero di stare per tutta la sua vita vicino a Gesù. Chiedete dunque la grazia a Gesù di essere, un giorno, sull’altare non da ministrante, ma da Sacerdote. Se tra voi c’è qualcuno che sta sentendo qualcosa nel cuore, non fate tacere questa voce, ascoltatela, cercate di capirla ed andate avanti. Stando vicino a Gesù ed a Dio si impara ad amare».

 

Ferdinando Panucci

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