Il Pellegrinaggio

La nostra Chiesa diocesana di Oppido Mamertina-Palmi vuole accogliere questo anno giubilare come un kairòs, una opportunità per crescere nella fede, nella carità, nella speranza. Papa Francesco ha scritto: “appare chiaro come la vita cristiana sia un cammino, che ha bisogno anche di mo- menti forti per nutrire e irrobustire la speranza, insostituibile compagna che fa intravvedere la meta: l’incontro con il Signore Gesù… Mettersi in cammino è tipico di chi va alla ricerca del senso della vita” (Spes non confundit, 5). Il pellegrinaggio è parte integrante dell’esperienza giubilare fin dagli inizi del suo darsi nella Chiesa e raccoglie precisamente il senso della vita dell’homo viator, l’uomo che è in continuo cammino alla ricerca di un senso profondo dell’esistenza, un viandante assetato di nuovi orizzonti, affamato di pace e di giustizia, cercatore di verità, desideroso di amore, aperto all’Assoluto e all’Infinito.

Il pellegrinaggio, scelta forte di questo Giubileo, intercetta tutte queste dimensioni e aspi- razioni che albergano nel cuore dell’uomo. Alcune persone avranno la possibilità e la gioia di andare a Roma ‘alle soglie degli Apostoli’ ma il Giubileo è, per sua natura, una grazia che va offerta a tutti. Per questo abbiamo pensato di creare le condizioni più favorevoli perché ognuno possa viverlo con frutto spirituale anche rimanendo in Diocesi. Il papa stesso sollecita che “in questo Anno giubilare i Santuari siano luoghi santi di accoglienza e spazi privilegiati per generare speranza” (Spes non confundit, 24). La nostra Chiesa particolare è ricca di Santuari e abbiamo pensato di valorizzarli come punti di riferimento giubilari sia per iniziative diocesane sia per pellegrinaggi personali o famigliari.

+ Giuseppe Alberti
Vescovo