Il Secondo Incontro con il vescovo Alberti sulla “Evangelii Gaudium”

Su iniziativa del Centro Missionario Diocesano diretto da don Paolo Martino, la sera del 9 gennaio si è svolto nel salone “Mons. Luciano Bux” della Casa del Laicato in Gioia Tauro il secondo incontro di approfondimento dell’Esortazione Apostolica di Papa Francesco Evangelii Gaudium con la relazione del nostro vescovo Mons. Giuseppe Alberti.

Sempre numerosa la partecipazione a questo secondo incontro dei quattro previsti che, per lo spirito che li sta animando, potremmo definire una “ventata di sinodalità” per la nostra Chiesa locale, senza dubbio via feconda per il rinnovamento della nostra vita ecclesiale.

Don Paolo, nell’introduzione, ha ribadito l’impegno del Centro Missionario Diocesano per l’evangelizzazione invitando a volgere lo sguardo alle nostre realtà locali divenute ormai terre di missione perché si è persa l’identità cristiana, facendo presente che ancora non tutte le parrocchie hanno espresso un loro delegato per il Centro ed evidenziando l’utilità e l’importanza del gruppo diocesano “Insieme per la missione”.

Ha introdotto, poi, la relazione del vescovo sul secondo capitolo della Evangelii Gaudium rilevando l’urgenza di condividere la gioia del Vangelo, gioia che nasce dalla fede, dalla speranza e dalla carità, gioia contagiosa e incontenibile perché promana dalla risurrezione del Signore.

A partire dalla lettura di EG 275, il vescovo ha ribadito che l’impegno missionario nasce da una esperienza profonda di fede in Gesù Cristo, soffermandosi poi sull’attuale crisi dell’impegno missionario evidenziando alcune situazioni problematiche riassunte nei seguenti punti:
1) un’economia dell’esclusione e della inequità;
2) una nuova idolatria del denaro;
3) inequità che genera violenza;
4) un processo di secolarizzazione;                     
5) la crisi culturale profonda che attraversa la famiglia;
6) la sfida dell’inculturazione della fede.

Dopo la lettura di EG 77 in cui viene ribadita la necessità di creare spazi adatti per rimotivare gli operatori pastorali, il vescovo ha evidenziato le tentazioni prevalenti degli stessi indicate da papa Francesco:
1) un complesso di inferiorità;
2) l’atteggiamento di accidia paralizzante;
3) il pessimismo sterile;
4) la mondanità spirituale;
5) la guerra tra noi.

A fronte di tutte queste problematiche evidenziate è indispensabile – ha detto il vescovo – intessere relazioni nuove generate da Gesù Cristo, attraverso la “mistica” del vivere insieme, correndo il rischio dell’incontro con il volto dell’altro. Realtà che solo una esperienza di vera “fraternità mistica” potrà costruire.

La suddivisione in gruppi per rispondere alle domande proposte dal vescovo ha consentito ai presenti di confrontarsi sulle tentazioni prevalenti che ravvisiamo nelle nostre realtà ecclesiali e di indicare, in spirito di confronto e comunione fraterna, gli atteggiamenti spirituali necessari per trasformare le stesse e le scelte postorali personali e comunitarie indispensabili per un’azione missionaria efficace.

Il Centro Missionario Diocesano

Terzo incontro Giovedì 26 Febbraio 2026