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27/Gen/23

L’Azione Cattolica Diocesana presenta Armida Barelli La zingara del buon Dio

Armida Barelli – Nulla sarebbe stato possibile senza di lei è il titolo della graphic novel che l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano dedica alla “Sorella Maggiore” proclamata Beata da Papa Francesco il 30 aprile scorso. Dalle sue tavole è stata allestita una mostra che ha fatto tappa in molte diocesi d’ Italia. Dal 15 gennaio scorso al 21 gennaio abbiamo avuto la gioia di avere la mostra nella nostra diocesi di Oppido. M. Palmi.

È stata inaugurata domenica 15 gennaio nella Parrocchia Santa Famiglia di Palmi con una celebrazione presieduta dal parroco Don Giuseppe Sofrà alla presenza del Consiglio diocesano e di molti soci di AC.

Aperta tutti i giorni, mattina e pomeriggio, la mostra ha avuto molta partecipazione di singoli soci e gruppi che hanno voluto approfondire la vita di Armida Barelli ripercorrendo il suo instancabile servizio associativo e la sua passione per la Chiesa e per la formazione di coscienze laicali capaci di abitare il mondo con responsabilità.

A conclusione del percorso espositivo, il 21 gennaio scorso, presso la sala convegni della Parrocchia Santa Famiglia in Palmi, l’Azione Cattolica Diocesana ha organizzato un convegno con la presenza del nostro Vescovo, Sua Eccellenza Mons. Francesco Milito, del prof.Ernesto Preziosi, storico, vicepostulatore della causa di beatificazione, già vicepresidente nazionale di AC e autore del Libro “La zingara del Buon Dio”, del dott. Giovanni Lanzillotta, delegato per l’università Cattolica della Calabria,  e di Angela Giuliano, Presidente Diocesana di AC. L’incontro è stato moderato dalla prof.ssa Stefania Sorace, già presidente diocesana e delegata regionale di AC.

Parlare di Armida Barelli, proporre una mostra sulla sua vita e organizzare un convegno sulla sua figura è stato un modo per tenere viva la memoria di una grande donna, la nostra sorella maggiore, e per riflettere su quanto il suo pensiero e il suo operato abbiano ancora da dire a noi oggi.

L’autore ha dialogato apertamente con i presenti e con la moderatrice, che guidata dal cammino luminoso della vita di Armida, ha posto domande e suscitato curiosità riguardanti la sua vita.

Il convegno si è aperto con una domanda posta qualche settimana prima da una nostra socia durante un incontro in preparazione all’evento: Perché Armida è stata definita “zingara” nel titolo del libro?

Ci spiega l’autore: “Questa definizione nasce da una sua risposta data alla governante la quale, vedendola tornare da un viaggio, le aveva fatto notare come gli abiti fossero in disordine. Armida le rispose di sentirsi ormai una zingara… non si apparteneva più, per compiere la sua missione aveva rinunciato a tutto.”

All’autore è stato chiesto di parlare dell’incontro che cambierà il corso della vita di Armida: quello con Agostino Gemelli. Armida lo incontra quando era un giovane francescano, infatti lei stessa diventerà terziaria francescana, condividendone gli ideali; è accanto a padre Gemelli che darà vita all’Università Cattolica.

E poi viene  sottolineato  anche l’impegno di Armida per fondare la Gioventù Femminile di AC che va oltre le aspettative.  Il pensiero della Barelli e  la sua storia coinvolgono moltissime giovani donne tanto che, ben presto, viene riconosciuta come “Sorella maggiore”.

Il prof. Preziosi, durante il convegno, ha voluto omaggiare la figura di una donna che è stata capace di affermarsi grazie alla sua fede, riuscendo a modificare la visione del genere femminile, non solo nella Chiesa, ma anche e soprattutto nella società.

Molto interessante l’intervento di Giovanni Lanzillotta che si è soffermato  sul rapporto tra Armida e Giuseppe Toniolo e sulla nascita e l’importanza dell’Università Cattolica come riferimento culturale, accanto ai collegi che permetteranno ai giovani di partecipare ad un importante progetto formativo.

Presente in sala anche Frate Francesco Lanzillotta, assistente dell’Università Cattolica per la Calabria ,che ha preso  la parola per rimarcare  quanto il motto di Armida Barelli Impossibile? Allora si farà!” sia attuale, soprattutto nella nostra terra dove lo scoraggiamento prende spesso il sopravvento.

Le conclusioni, affidate al nostro Vescovo, ci spronano ora a “camminare insieme”. Avere in AC una figura così tenace e appassionata è una grande ricchezza. Il  cammino di riflessione, ascolto e rinnovamento che la nostra Chiesa diocesana ha vissuto con il Sinodo, deve trovare attuazione proprio partendo da noi, e noi saremo custodi di questa grande eredità che ci è stata consegnata e saremo capaci di obbedienza a quello che lo Spirito, attraverso il libro del Sinodo, ci ha consegnato. Di straordinaria bellezza e importanza è stato il ritrovamento presso la Parrocchia di Cosoleto di una pergamena firmata proprio da Armida Barelli, nel 1937, come attestato di riconoscimento ufficiale dell’associazione di Gioventù Femminile di Azione Cattolica che era appena nata all’epoca nella nostra Diocesi. La pergamena ,consegnata dal Vescovo ,è stata esposta  e ammirata dai soci presenti al convegno. Dopo il restauro della stessa, una copia sarà conservata presso la Sede diocesana di Azione Cattolica.

Come soci di AC ci impegniamo a lottare, affinché come Armida possiamo vivere il nostro tempo, consapevoli dei nostri valori e capaci di trasmettere agli altri tutto ciò in cui crediamo.

 

Angela Giuliano

Presidente diocesana di AC

 

 

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