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Il secondo incontro sul Concilio Vaticano II per il clero della diocesi: la ‘Lumen Gentium’

      Giorno 4 aprile, presso i locali del Seminario di Oppido Mamertina, si è tenuto il secondo incontro per il clero sulle costituzioni del Concilio Ecumenico Vaticano II. La riflessione teologica e la meditazione spirituale hanno avuto per oggetto la costituzione dogmatica Lumen Gentium sulla Chiesa e sono state proposte da don Giuseppe Militello, appartenente al clero della diocesi di Savona – Noli, che è dottore in ecclesiologia presso la Pontificia Università Lateranense e docente stabile presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose nella diocesi di Albenga – Imperia.
 
    Nella sua interessante relazione don Giuseppe, dopo un’ampia presentazione del contesto storico e delle motivazioni pastorali che spinsero il beato Giovanni XXIII ad indire il Concilio Vaticano II, è riuscito ad illustrare con chiarezza il messaggio teologico della Lumen Gentium senza trascurarne il fondamentale apporto per la spiritualità del presbitero. Sono stati sottolineati infatti i diversi aspetti presenti nella costituzione: 1) l’ispirazione biblica, 2) il continuo riferimento alla storia della salvezza, 3) la categoria di Chiesa come popolo di Dio e sacramento, 4) la gerarchia posta a servizio degli uomini, 5) il laicato come elemento essenziale della vita e missione della Chiesa, 6) il ruolo fondamentale della Beata Vergine Maria nella vita della comunità cristiana.
 
     Proprio partendo da questi dati, don Giuseppe si è inoltre soffermato sulle importanti acquisizioni dottrinali ricavabili dal documento. Innanzitutto vi si trova una concezione della Chiesa in prospettiva trinitaria, poiché per autocomprendersi correttamente essa ha sempre bisogno di riferirsi alla sua origine divina; la sottolineatura della categoria di ‘Popolo di Dio’; l’affermazione sulla ‘sacramentalità’ dell’episcopato e sul collegio dei vescovi; la fondamentale importanza della cosiddetta ‘ecclesiologia di comunione’.   
 
    Per quanto riguarda ciò che si può ricavare dalla Lumen Gentium per la spiritualità del presbitero, don Giuseppe ha evidenziato la necessità di una Chiesa che tocca il cuore, semplice, ospitale, orante e gioiosa, caratteristiche queste che possono e devono diventare atteggiamenti esistenziali dei pastori del popolo di Dio: presbiteri che parlano contemporaneamente il linguaggio di Dio e degli uomini e pertanto toccano il cuore dei fedeli, semplici nell’incarnare il Vangelo, ospitali, oranti e gioiosi nel testimoniare l’amore di Dio.
 
                                                                                                                                Don Domenico Loiacono

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