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A Cirò conversazioni sulla fede con Mons. MIlito

    Dopo Rossano e Cariati, è stato presentato anche a Cirò Marina ‘Lettere dalla Samaria’, l’ultima opera letteraria del poeta e scrittore cariatese Rocco Taliano Grasso. Nella suggestiva cornice del circolo culturale ‘A Casedda’ dell’azienda vinicola Librandi, si è svolto l’incontro, incentrato sui temi della fede, a cui hanno preso parte monsignor Francesco Milito, vescovo di Oppido Mamertina-Palmi, la scrittrice e giornalista Assunta Scorpiniti, che ha dialogato con l’autore, e l’editore rossanese Settimio Ferrari.
 
    Nel corso della serata organizzata da Nicodemo e Vincenza Librandi, i piacevoli intermezzi musicali del soprano Enrica Mistretta, accompagnata al pianoforte dal musicista albanese Luka Lodi, e il reading letterario con la straordinaria interpretazione di brani del libro di Giuliana Greco. Anche in questa nuova presentazione, Rocco Taliano Grasso ha spiegato le motivazioni che lo hanno condotto a compiere una sorta di viaggio interiore alla ricerca di risposte legate al vissuto stesso dell’autore, che ha militato in diverse confessioni religiose arrivando anche a scontare un anno di carcere come obiettore di coscienza. Il  libro è una raccolta di 17 lettere, idealmente indirizzate al teologo Sergio Quinzio (1927-1996),  pubblicate in un arco temporale di due anni, a partire dal 2004, sul periodico della diocesi di Rossano-Cariati ‘Camminare Insieme’ quando a dirigerlo era proprio mons. Milito, allora vicario episcopale.
     
     ‘La Samaria è uno stato dell’anima più che un luogo – ha precisato l’autore che nel suo rapporto con la chiesa ha sempre avuto un atteggiamento critico, ma costruttivo – mi definisco un cristiano in cammino che legge la Bibbia quotidianamente e cerca di dare risposta ai molti dubbi e conferma alle tante certezze’.  Dialogare sulla fede è, per monsignor Milito, di per sé ricerca di Dio poiché è proprio nella Scrittura  che si trovano le risposte ai grandi interrogativi della vita. I fondamenti della Bibbia, poi, ha aggiunto il presule che ha curato la prefazione di ‘Lettere dalla Samaria’, andrebbero studiati in tutti gli ordini di scuola e purrtroppo il libro sacro è il grande assente della cultura italiana. Il volume di Taliano Grasso, secondo Assunta Scorpiniti, ci interpella, con le sue analisi profonde e con un narrare intimo  che ‘ci prende per mano e ci accompagna nei luoghi luminosi della speranza e di una fede che si manifesta, nonostante tutto’.

L’argomento ha offerto parecchi spunti di riflessione e ha suscitato un costruttivo dibattito tra i numerosi intervenuti. Erano presenti all’incontro culturale, tra gli altri, la presidente della sezione locale del Rotary Club Mimma Cerrelli, la presidente della commissione pari opportunità Giusy Malena, il preside Giuseppe Barberio, il presidente della Pro Loco Demo Martino, la presidente Fidapa Giusy Nisticò, il presidente della Lega Navale Antonio Gallella, il direttore del distretto sanitario di Cirò Sergio D’Ippolito, il dottore Salvatore Senatore, titolare dell’omonima azienda vitivinicola calabrese.

 

Maria Scorpiniti


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