News

13/Feb/15

É in Rete il nuovo sito della Pastorale Giovanile diocesana

Il Servizio per la pastorale giovanile della diocesi di Oppido M. – Palmi apre ufficialmente un proprio sito internet, www.pgoppidopalmi.itsi aggiunge alla presenza nei social network con un profilo personale su Facebook, dove diversi operatori di pastorale giovanile gestiscono una pagina, e un account su Twitter. Così si vuole ampliare la testimonianza nell’ambito del continente digitale. L’obiettivo è quello di coinvolgere e sensibilizzare il mondo giovanile ed adulto, in maniera semplice ed essenziale. Informare, aggiornare i visitatori delle attività in programma, proporre, segnalare iniziative e progetti, promuovere eventi.  Il sito intende “creare rete”con tutti coloro che operano nell’ambito giovanile, sia nel mondo associativo ecclesiale che laico e del volontariato

Dietro questa pagina c’è un ambiente, una famiglia, volti, persone, esperienze, che si impegnano, alcuni fanno parte di associazioni  e movimenti ecclesiali, offrono il loro impegno e testimoniano la loro fede a favore del mondo giovanile.

Per il visitatore, la pagina è molto semplice. E’ facile perdersi oggi nel mondo di internet. Questi troverà cliccando sul sito un menu ampio ma essenziale. Chi siamo, cosa facciamo, cosa intendiamo per pastorale giovanile. Se è ancora interessato ad esplorare, quindi non si è annoiato, offriamo informazioni della composizione del Servizio diocesano. C’è una struttura, costituita da persone rappresentative nella Consulta e nell’Equipe. L’interesse aumenta quando riguarda gli eventi, quelli già compiuti e quelli in programma a cui si associa la gallery, corredata da una serie di foto che mostrano vivacemente le attività realizzate. Abbiamo dedicato anche una sezione dove si riportano ritagli di giornale nel quale viene riportato il nostro impegno. Infine, è possibile contattarci, il sito ha lo scopo di interagire con gli utenti, indicando il luogo dove ci riuniamo, i recapiti telefonici e l’email, al fine di poter favorire la partecipazione.

Siamo coscienti di inserirci in un mondo vasto, bombardato di messaggi. Noi offriamo la semplice testimonianza di cosa vuol dire utilizzare i media, comunicare, e attraverso l’uso di questi mezzi cogliamo l’opportunità di annunciare il Vangelo, Gesù Cristo. Ci teniamo a rinviare all’incontro reale, vero e vivo con il prossimo. Rimangono sempre fondamentali le relazioni umane dirette nella trasmissione della fede. Nostro compito è quello di spianare la strada a nuovi incontri, assicurando sempre la qualità del contatto umano, l’attenzione alle persone e ai loro veri bisogni spirituali; offrendo in particolare ai giovani che vivono questo nostro tempo “digitale” i segni necessari per riconoscere il Signore.

Solo un uso responsabile e critico dei media educa a servirsi in maniera intelligente e appropriata. I media elettronici esercitano un influsso decisivo nei comportamenti, nei costumi, diretti a generare nuovi linguaggi. È una sfida nel pianeta della comunicazione. Essi rappresentano una grande risorsa ed opportunità, al cui centro deve esserci la persona. Solo nel confronto, nel rispetto delle opinioni e nel dialogo sincero che favorisce lo scambio della cultura e la promozione della pace, si può costruire una “civiltà dell’amore”, aspirazione di tutti i popoli.

L’Incaricato
Sac. Vincenzo Leonardo Manuli
La Consulta e l’Équipe

Allegati:

    Apertura Causa Beatificazione di P. Ludovico Polat

    AGENSIR news

    Riforma fiscale. Cdm approva, in esame preliminare, il decreto legislativo che ridisegna il sistema delle sanzioni tributarie

    Il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame preliminare, il decreto legislativo che ridisegna il sistema delle sanzioni tributarie. Si tratta del nono provvedimento attuativo della delega attribuita al governo [...]

    Israele e Hamas: testimonianza da Gaza, “nella Striscia gli animali vivono meglio degli uomini”

    “Siamo continuamente sotto pressione, non sappiamo quale sarà il nostro futuro. La sensazione è quella che si può morire da un momento all’altro senza che ce ne rendiamo conto”. A [...]