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11/Ott/16

Il Vescovo incontra gli alunni del Liceo “C. Alvaro” di Palmi

Martedì 4 ottobre il nostro Vescovo, mons. Francesco Milito, ha incontrato gli alunni del Liceo Linguistico e delle Scienze Umane di Palmi, invitato dal nuovo Dirigente dell’Istituto, Prof.ssa Carmela Lucisano. L’incontro è avvenuto nel cortile d’ingresso in concomitanza con la Festa di san Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, in una giornata che il sole ha illuminato come se il santo di Assisi fosse lì presente a lodare il Signore insieme agli alunni per “messer lo frate sole…”.

Il Dirigente Scolastico ha salutato il Vescovo ringraziandolo per la sua presenza nella scuola, luogo d’incontro che deve privilegiare il confronto nel rispetto democratico della libertà di opinione e di espressione. Il Vescovo si è detto contento di ritornare in una scuola che gli ha sempre aperto le porte per dialogare e confrontarsi con gli alunni a prescindere dal loro sentire religioso.

Successivamente, durante il rito della benedizione degli alunni e degli insegnanti per l’inizio dell’anno scolastico, il Vescovo, dopo la proclamazione del Vangelo “dei talenti”, ha fatto agli alunni una breve esortazione invitandoli a riflettere anche a casa per discernere quali siano i doni che il Signore o la natura ha dato a ciascuno di loro perché dal corretto impiego degli stessi dipende la buona riuscita della loro vita.

Terminato questo momento il mons. Milito si è intrattenuto con gli alunni delle classi quinte dell’Istituto per un momento di confronto su tematiche che essi hanno proposto attraverso le domande fatte al Vescovo, in presenza della Dirigente, dei docenti dell’Ufficio di Presidenza proff. Scolaro e Maio, e dei docenti di religione proff. Caruso e Panuccio.

La Dirigente ha introdotto questo momento, da lei definito espressamente “interessante”, richiamando la parabola dei talenti e sottolineando quanto sia importante tenerla presente nell’ambito scolastico per crescere e diventare uomini e donne all’altezza della vita che ci è stata donata. Hai poi lei stessa iniziato la serie di domande poste a mons. Milito.

Gli interventi hanno toccato argomenti svariati, affrontati con molta chiarezza dal Vescovo, che si è posto in atteggiamento di profondo rispetto dinanzi ai suoi interlocutori portando la sua esperienza di padre e pastore della Chiesa locale e sapendosi calare anche nei problemi dei giovani con la loro ansia di ricerca del vero e del giusto in un contesto sociale particolarmente problematico che spesso non riesce a dare risposte di senso alla loro vita. A loro ha ricordato che nell’ambito morale non tutto ciò che è legale è moralmente lecito e li ha richiamati a riflettere e ricercare sempre il vero senso di giustizia che da sè ingloba anche quello della legalità: “perché se c’è giustizia c’è pure legalità”.

Nell’ambito del rapporto fede-scienza ha spiegato agli alunni che tra queste non c’è conflittualità ma che addirittura la fede cristiana può rappresentarne una forma di completamento come prospettiva metafisica che dà una spiegazione della razionalità del cosmo e del senso ultimo delle cose.

Su un’altra domanda ricorrente in questi incontri, quella sull’omosessualità, il Vescovo ha sottolineato il rispetto dovuto ad ogni persona in quanto creata a immagine e somiglianza di Dio, ma ha spiegato anche come la visione biblica dell’essere stati creati “maschio e femmina” è in sintonia con il piano d’amore di Dio per l’umanità che, attraverso la vocazione all’amore tra uomo e donna, genera la vita e che la differenza di genere non costituisce per la società una discriminante, bensì un arricchimento, costituendo la diversità sessuale in tutti i sensi una integrazione completa dell’essere umano.

A conclusione dell’incontro il Vescovo ha ringraziato tutti per l’accoglienza ricevuta augurandosi di poter incontrare di nuovo nel corso dell’anno gli alunni.

La Dirigente ricambiando i ringraziamenti per la maniera semplice in cui si è rapportato con i ragazzi, ha ricordato anche che “il Liceo Linguistico e delle Scienze Umane di Palmi sarà sempre aperto al dialogo e al confronto nel rispetto delle diversità delle culture e nell’intento della promozione di ogni essere umano”.

 

                                                                  Cecè Caruso

 

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