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Il Centro diocesano vocazioni incontra i giovani della parrocchia ‘Maria Ss. della Colomba’

Sabato 17 febbraio, don Gaudioso Mercuri, Direttore del Centro Diocesano Vocazioni, e la sua équipe si sono recati in visita alla parrocchia ‘Maria SS. della Colomba’ in San Martino di Taurianova dove, accolti dal parroco don Pino De Raco , hanno incontrato alcuni giovani.

Il tema dell’incontro ha avuto inizio con un momento di preghiera  guidato dal Diacono, collaboratore del CDV, Domenico Sgambitterra, e ha riguardato la chiamata di Gesù dei primi discepoli con riferimento al Vangelo di Lc 5, 1-11. La lettura della pericope evangelica ha suscitato  un alternarsi di riflessioni e di testimonianze, una reciproca condivisione tra i ragazzi di San Martino e l’equipe del Centro Diocesano Vocazioni sulla straordinarietà della chiamata che il Signore rivolge ad ognuno di noi nella quotidianità della propria vita, proprio come è accaduto a Pietro.

«Per parlarti Lui non ha bisogno di occasioni speciali perché ogni giorno è un giorno buono per incontrare proprio te! Ti chiama lì dove sei, non importa in che posto ti trovi: che tu sia a scuola, a lavoro, per strada, in parrocchia, con gli amici o alla partita di pallone…Gesù arriva proprio al momento giusto e ti chiede di metterti in gioco in ciò che vivi ogni giorno. Ma non è semplice e spesso non è immediato rispondere alla Sua chiamata. Gesù, però, non si stanca, no, Lui continua sempre a chiamarci, ogni giorno fino all’ultimo giorno. Chiama noi, chiama proprio noi che siamo fragili ed incostanti, che siamo sommersi da tante preoccupazioni e agitazioni di questo tempo, chiama proprio noi che sembriamo essere pronti ad ascoltare tutto, ad accogliere tutto tranne l’unica voce, tranne l’unico invito che andrebbe accettato. Ma come ascoltare la Sua voce? Come comprendere a cosa Egli ci chiama? E’ importante entrare in relazione con Lui, stabilire un rapporto quotidiano, pregare, pregare tanto. Mettersi in ascolto del Signore vuol dire cominciare a porsi in silenzio davanti a Lui e nell’intimo di noi stessi parlargli…Ci vuole docilità, pazienza e fiducia, una fiducia sorretta non da una risposta immediata ma dalla certezza e dalla speranza che il Signore ci farà scoprire a suo tempo la nostra vocazione. Ogni storia è unica ed è immensa la gioia che si prova quando comprendi che Gesù ti ama, ti cerca e lo fa da sempre fino a quando finalmente in un giorno qualunque, su un ‘lago’ qualunque accade l’incontro che ti cambia la vita!»

E di questo incontro alcuni tra i membri dell’équipe del Centro Diocesano Vocazioni hanno voluto offrire ai ragazzi brevi frammenti di testimonianza relativamente al servizio che prestano laddove  il Signore li ha chiamati a prestarlo. Maria Rosa vive con gioia e con grande amore la sua chiamata al matrimonio, alla famiglia; Antonella, anche lei moglie e mamma, è impegnata altresì come catechista nella sua parrocchia dove con grande cura e senso di responsabilità segue i bambini che le sono stati affidati e che nutrono il desiderio di conoscere ed incontrare Gesù nonostante le difficoltà che innegabilmente si incontrano. Ed ancora, Cettina è un’attenta e premurosa insegnante di religione cattolica e collabora anche lei nelle attività parrocchiali come responsabile del coro; Tatiana si impegna con slancio ed entusiasmo per il gruppo giovani della sua parrocchia ed infine Vincenzo che, dopo l’esperienza del campo estivo vocazionale, ha scelto di dare alla sua giovane vita una nuova direzione ed è oggi membro attivo del gruppo giovani.

I ragazzi hanno ascoltato con grande trasporto e attenzione quelle testimonianze che hanno voluto dire quanto sia bello lasciarsi stravolgere la vita dal Signore che viene a ‘pescarci’ dal mare della nostra piccolezza e ci getta nel mare della Sua grandezza. Ma a parlare sabato pomeriggio sono stati anche loro, i giovani che abbiamo incontrato: un gruppo variegato per età ma animato ed unito dall’amore verso Gesù. Tra loro abbiamo incontrato Donatella, che fa parte della Gi.Fra. e vive attivamente la gioia dell’Annuncio; Francesco, che  ha scelto di seguire Gesù entrando in seminario e Cristiano che, pensando come tanti suoi coetanei di sfruttare la vincita di una borsa di studio all’estero anche per divertirsi, aveva provveduto ad indicare tra le dieci preferenze che poteva esprimere, tutti quei Paesi  meta di divertimento e svago lasciando volutamente che il Brasile occupasse l’ultimo posto. Ma il Signore non ha mancato di agire e Cristiano è stato mandato esattamente in Brasile dove il contatto con la miseria, il degrado, l’abbandono e la sofferenza umana hanno fatto sì che quell’esperienza non fosse solo divertimento ma si trasformasse in qualcosa di più grande.  Cristiano ha sentito infatti dentro di sé di non voler ignorare ciò che aveva visto scegliendo quindi di studiare per diventare medico. Francesca rivolgendosi ai ragazzi li ha esortati quindi a non avere paura di dover  prendere decisioni e a fidarsi del Signore che saprà sempre indicare loro la strada giusta da seguire. Dopo tante emozioni e diverse esperienze condivise l’incontro non poteva che concludersi con l’intervento del maestro Lillo che ha invitato i giovani della parrocchia ospitante ed i giovani del CDV a congedarsi salutando tutti con un canto di gioia e di ringraziamento al Signore. I giovani hanno poi ringraziato don Gaudioso per il momento di preghiera e di amicizia vissuto insieme.

Gesù che getta le Sue reti nel profondo del nostro cuore e della nostra anima e che viene a farci pescatori di uomini attende solo che, come i suoi primi discepoli,  anche noi accettiamo di diventare collaboratori dell’amore del Padre!

Maria Rosaria Tomas


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