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Apertura di un anno giubilare dedicato a San Rocco in occasione dei 200 anni dal miracolo della sudorazione dell’effige a Stelletanone di Laureana di Borrello.

“Al 19 dello spirante agosto a mezz’ora della notte, cominciò a grondare copioso sudore”

In una Solenne Concelebrazione Eucaristica, presieduta dal Vescovo diocesano, a Stelletanone, si è dato inizio ad un anno del tutto “rocchiano” in occasione dei duecento anni dal miracolo, avvenuto il 19 agosto del 1821, trascritto e documentato dal Canonico Giovanni Conia, originario di Stelletanone.

In una piazza gremita di fedeli, al tramonto del 16 agosto, memoria liturgica di San Rocco, Mons. Milito, ha spezzato per noi e con noi il Pane della Parola e dell’Eucaristia, avviando così il cammino di crescita umana e spirituale che quest’anno vedrà coinvolta tutta la città di Laureana di Borrello.

Nella  bellissima omelia, il vescovo ha sottolineato con forza quanto importante è seguire l’esempio di San Rocco, il quale secondo lo stile del Vangelo, si è interamente dedicato ai poveri e ai sofferenti, in modo particolare agli appestati. “Se l’attenzione ai fratelli che vivono accanto a noi non c’è, a poco serve la devozione a San Rocco e agli altri santi”, questo è stato il monito principale del presule che ha accompagnato la solenne celebrazione e che accompagnerà il cammino di questo anno giubilare. Imparare a chinarsi sulle ferite del prossimo, sia spirituali che fisiche, è il centro della vita del cristiano ed oggi come nel secolo quattordicesimo, nel quale visse san Rocco, la scena della storia si presenta ancora appesantita da un virus che sembra averci tolto la libertà e averci chiuso più  di prima. Chiedere allora l’intercessione di San Rocco, in questo anno di benedizione, significa chiedere la grazia di un cuore nuovo, capace di donarsi, capace di spendersi per il Vangelo e per i fratelli, proprio come il cuore del santo pellegrino di Montpellier.

A conclusione del solenne novenario, che ha visto pellegrini, sacerdoti da varie diocesi, che ci hanno accompagnato e suggerito diverse piste per la meditazione, si è svolta la sera del 19 agosto la Solenne Concelebrazione, presieduta dal Parroco a ricordo dell’evento prodigioso e si è conclusa con la rievocazione del miracolo, la quale per la prima volta è stata letta in pubblico, portando tutti a conoscenza di questo evento che i nostri padri hanno vissuto e ci hanno tramandato, segno di una profonda e vera devozione a san Rocco, la quale ci spinge a Gesù Cristo nostro unico Redentore.

Il Vescovo, infine, congedandosi si è augurato che Stelletanone e tutta la città di Laureana, possa, in questo anno, cambiare volto e rinascere ad una vita nuova impegno battesimale di ogni cristiano, lasciando un arrivederci durante questo anno particolare.

La devozione dei stelletanonesi, verso san Rocco, da sempre radicata nei cuori, è intensificata da questo evento di grazia che ci richiama a conversione sincera, lasciando dietro di noi i pesi che sono d’intralcio al cammino verso il Cielo mèta ultima del nostro pellegrinaggio. Ci sia compagno San Rocco, lui che ha gia percorso la via del Cielo e gode la beatitudine promessa ai servi fedeli la quale è stata promessa da Cristo stesso, perché come ci ha ricordato Matteo nel Vangelo al capito 19 “tutto quello che avete fatto ad uno solo di questi miei fratelli più piccoli, lo avete fatto a me”.

 

Sem. Domenico Lamanna